Autore: GIOVANNI GHISU*

 

  • Destinatari: alunni di classe prima o seconda di scuola secondaria superiore.
  • Momento didattico in cui inserire il laboratorio: al momento della trattazione dell’impero romano.
  • Tipologia di laboratorio: laboratorio aperto con materiali divulgativi – scritti e audiovisivi - forniti solo parzialmente.
  • Tipologia di strumenti utilizzati: pagine tratte da testi specifici, documentari di divulgazione storica, ricerche in internet.
  • Tempi: un’ora iniziale + 3 settimane di lavoro extrascolastico in gruppo + 2 ore di esposizioni finali, commenti e conclusioni +  un documentario visto e commentato in gruppo.

 

Introduzione

Il professore propone alla classe un laboratorio per approfondire alcune questioni di storia sociale dell’antica Roma, sulle quali spesso i manuali non si soffermano: le strade, i giochi e l’esercito.

 

Una volta formati tre gruppi, il docente consegna un dossier consistente in fotocopie e dvd, insieme a delle linee guida. Ovviamente, il materiale può essere riversato sul tablet in formato digitale. Saranno stabiliti i tempi (3 settimane), chiarite le consegne, risolti i dubbi.

 

Terminata la ricerca, a una data concordata gli studenti si presentano di fronte alla classe (che potrà diventare, in quel momento, la Curia di Roma) con schemi, appunti, foto ecc. e interrogati e stimolati dal docente, spiegano ai compagni il loro lavoro, la modalità di ricerca, i problemi e il percorso che li ha portati a trovare le soluzioni.

 

Ogni gruppo, dunque, cerca di mostrare all’imperatore (ruolo che sarà sostenuto magnificamente dal docente) che è stato in grado di esaudire alla sua richiesta. Ma, prima di concedere il proprio assenso, il docente sfiderà i gruppi a superare li ultima “grande prova”.

 

Entro il tempo stabilito, ogni gruppo cerca la soluzione e la comunica alla classe, ricevendone gli elogi e i premi imperiali meritati.

 

Per chiudere questa attività, la classe guarda e discute con il docente un documentario all’interno del quale sono trattate tutte insieme le tematiche già affrontate nei laboratori. Nella discussione  il docente aiuta gli allievi a mettere in connessione le conoscenze e i problemi, analizzati separatamente dai tre gruppi.

 

Indice:

  1. Le consegne per i gruppi
  2. Le domande della sfida finale
  3. Discussione finale
  4. Le linee guida (per i ragazzi)
  5. Informazioni per il docente


a. Le consegne per i gruppi


Gruppo 1

Tutte le strade portano a Roma

 

 

Siete degli ingegneri romani di una città lontana dai grandi traffici commerciali. I vostri concittadini vogliono che la loro città venga collegata alla rete commerciale da una grande strada, perciò vi hanno chiesto di intercedere presso l’imperatore per far sì che egli la approvi e la finanzi.

Dovrete spiegare:

 

  • La procedura di pavimentazione.
  • Come e da chi verrà utilizzata la nuova strada.
  • Quali saranno i tempi medi di percorrenza.
  • Quali vantaggi economici, amministrativi e politici apporta all’Impero la creazione di una nuova strada.
  • Chi avrà l’incarico di curare la manutenzione.
  • Offrire qualche esempio di strada moderna che ripercorre un antico tracciato romano.

 

Materiale fornito dal docente:

  • Documentario: “Antica Roma – Storia di un impero
  • Passi scelti tratti da Victor W. von Hagen, Le strade imperiali di Roma, Newton ragazzi, Roma 1978 e Lorenzo Quilici, Le strade. Viabilità tra Roma e Lazio, QUASAR, Roma 1991 (Scarica il PDF)

 

Gruppo 2

Mors tua, vita mea!

 


Siete degli edili della città di Roma. La popolazione cittadina è irrequieta e l’imperatore ha bisogno di tenerla a bada. Il sistema per riuscirci è nel motto Panem et circenses. Qualcuno si sta già occupando della fornitura di cibo, ma il popolo vuole anche dei buoni spettacoli. Perciò l’imperatore si è rivolto a voi, che in quanto edili avete anche il compito di organizzare i giochi.

Dovrete spiegare all’imperatore e al Senato:

 

  • Chi erano gli edili.
  • Descrivere brevemente la storia del Colosseo, ancora oggi simbolo della romanità.
  • Da quali categorie provenivano i gladiatori e quanti tipi di gladiatori esistevano? Descrivete due tipologie di gladiatori a vostra scelta.
  • Quali tipologie di scontri avvenivano negli anfiteatri?
  • C’è chi parla di battaglie navali combattute in particolari ambienti/edifici della città. Com’era possibile?
  • Con quali modalità il pubblico decideva la vita o la morte di un gladiatore?


Materiale fornito dal docente:

  • Documentario: “Speciale Superquark – Il Colosseo
  • Passi scelti tratti da Federica Guidi, Morte nell’arena – Storia e leggenda dei gladiatori, Mondadori, Milano 2006; Danila Mancioli, Giochi e Spettacoli, QUASAR, Roma 1987; Gabriella Poma, Le istituzioni politiche del mondo romano, Il mulino 2002. (Scarica il PDF)

 

Gruppo 3

Forza e onore!

 


Siete dei generali dell’esercito romano. Il Senato vuole espandere i confini della Repubblica verso un’importante città dell’Africa, ora in mano ai pirati. Perciò vi ha ordinato di costituire un esercito e di farlo navigare attraverso il mediterraneo per poi farlo sbarcare in territorio nemico. Il compito non è facile: i nemici hanno bloccato la zona di sbarco con le navi da guerra, perciò dovrete prima batterlo sul mare e poi a terra. L’imperatore e il Senato vogliono dettagli su come verrà svolta la campagna militare: dalla preparazione, alla battaglia navale, al combattimento in capo aperto, fino all’assedio.

Dovrete spiegare al Senato:

 

  • Quali saranno le principali tipologie di soldato che porterete con voi.
  • Di quali armi difensive e offensive saranno dotati i soldati alla partenza.
  • Come si svolgerà la battaglia navale nei confronti della flotta avversaria.
  • Arrivati a terra l’esercito dovrà attraversare una stretta lingua di terra. Dite come disporrete i reparti e il bagaglio.
  • Dite come organizzerete il campo.
  • Ci sono molti modi per affrontare una battaglia di terra. Siete generali e avete libertà di scelta, perciò pensate a come schierare i vari reparti durante la battaglia, a quali manovre compiere, a come penetrare la città sotto assedio.


Materiale fornito dal docente:


La sfida finale

 

L’imperatore (il docente) legge a ciascun gruppo il seguente problema. Lascia un po’ di tempo per discuterlo. Poi ascolterà le risposte e darà la sua valutazione sul lavoro del gruppo

 

Agli ingegneri

 

Molti anni fa quando ero solo un giovane ufficiale, non ricordo l’anno ma di sicuro lo troverete da voi, partecipai ad una campagna militare contro i Galli al seguito di Giulio Cesare. Il nostro esercito vinse molte battaglie ma ad un certo punto ci trovammo di fronte ad un fiume enorme, mi pare si chiamasse Reno, e non c’erano ponti che ne permettevano l’attraversamento. Allora l’esercito si arrestò di fronte al fiume, mentre alla mia coorte veniva ordinato di arretrare di qualche chilometro a guardia della zona. Perciò mi allontanai. L’avanzata, dunque, sembrava definitivamente terminata, ma quando dopo dieci giorni tornai al fiume vidi che con una velocità straordinaria gli ingegneri avevano costruito un solidissimo ponte in legno, nonostante la grande distanza tra le sponde e le forti correnti. Mi chiesi sempre come fu possibile compiere una simile impresa in così poco tempo, ma gli impegni in battaglia prima, il governo dell’impero poi, mi impedirono sempre di approfondire la questione.

 

Perciò, giacché siete degli ingegneri, ma anche degli storici, vi chiedo di scoprire in quale anno e in che modo è stato costruito quel ponte, di modo che tutto il Senato capisca la grandezza degli ingegneri dell’impero. Sono sicuro che Cesare parla di questo grande ponte ma non ricordo più in quale opera. Buon lavoro!”.

 


Agli edili

 

Una volta camminando verso la città vidi un gruppo molto numeroso di marinai che andava nella mia stessa direzione, a Roma. Lì per lì non ci feci caso, ma assistetti ad una scommessa tra alcuni patrizi che mi accompagnavano, e i loro discorsi mi incuriosirono. Uno disse che probabilmente si trattava di un distaccamento di marinai in congedo temporaneo che andava in città a divertirsi, ma un altro sosteneva che fossero solo di passaggio verso qualche altro porto. Un edile che era con noi li sentì, e rise, dicendo: “State scommettendo a casaccio! La verità è che per governare le vele servono i marinai, anche quando le vele non stanno sopra una barca…”. Nessuno capì, me compreso, ma ero l’imperatore, non potevo certo fare una figuraccia dimostrandomi ignorante! Rimasi in silenzio, ma fui assalito dai dubbi:

  1. Perché fu proprio un edile a darmi questa informazione? Ho il sospetto che quei marinai andassero a svolgere un compito inerente con le sue funzioni.
  2. Com’è possibile che queste vele non stessero sopra una barca? Quali altre vele sono presenti a Roma talmente grandi da dover essere governate da così tanti marinai?

Voi che siete degli edili, sicuramente saprete dirmi qual’era il nome di questa divisione di marinai, qual era questo loro compito particolare e come funzionava la struttura alla quale erano addetti! Buon lavoro!

 

Ai generali


Marco Porcio Quintino, una nostra spia infiltratasi un anno fa all’interno della città nemica, ci ha informato del fatto che il nemico è venuto a conoscenza dei nostri preparativi e sta organizzando le difese. In particolare si è saputo che il re nemico ha ordinato a tutti gli addestratori di elefanti del regno di far convergere verso il nostro obiettivo il maggior numero possibile di pachidermi. Riteniamo pertanto che durante lo svolgimento della battaglia in campo aperto i vostri legionari dovranno affrontare una massiccia carica di elefanti da guerra. La fonte è sicura e il pericolo è grande! Ricordate che gli elefanti furono una delle principali cause delle sconfitte inflitteci da Pirro, dovete assolutamente trovare una soluzione!

 

Con quali tecniche, già utilizzate dai romani sia al tempo delle guerre puniche che al tempo di Cesare, scongiurerete la minaccia degli elefanti? Citare almeno tre tecniche, e due battaglie nelle quali alcune di queste sono state messe in pratica.

 

b. Discussione finale: connettiamo le storie

 

Il documentario "I confini dell'impero romano", Ulisse RAI3 potrebbe essere guardato a classe unita a fine laboratorio come occasione di condivisione e commento, in quanto tratta tutti i tre temi.

 

Sarà compito del docente riunire i lavori individuali evidenziando le connessioni tra i vari argomenti, che infatti prevedono vari punti di contatto. Il docente evidenzierà come l’argomento trattato da ciascun gruppo si è avvicinato a quello degli altri gruppi, sebbene questi sembrassero a prima vista estremamente distanti gli uni dagli altri. Alcuni incroci che si possono evidenziare:

 

 

Il docente quindi avrà il compito di riunire i singoli saperi per trarre le considerazioni finali e inquadrarli all’interno del periodo appena studiato. Inoltre discuterà con gli studenti delle problematiche relative alle fonti utilizzate, alla costruzione del laboratorio ecc. Porterà inoltre in classe i libri originali, che prima erano stati forniti solo in parte e in fotocopia, per evidenziare come

 


c. Linee guida per i ragazzi (da consegnare agli allievi)

 

  • Fate attenzione. I materiali che compongono il dossier sono di genere diverso e di attendibilità diversa. Non tutti, quindi, hanno lo stesso valore informativo. Dovrete, perciò, decidere voi, di volta in volta, in particolare, quando cercherete altri materiali su internet. Nel vostro dossier ci potranno essere:
  1. Testi divulgativi, scritti da storici
  2. Testi divulgativi scritti da giornalisti esperti di storia
  3. Testi storici non divulgativi (scritti soltanto per gli storici)
  4. Enciclopedie
  5. Manuali di storia

 

  • Fate attenzione, nelle vostre ricerche NON dovete prendere in considerazione materiali tratti da Blog, siti amatoriali, siti per i compiti degli studenti

 

Inoltre, avete a disposizione dei materiali audiovisivi. Servitevi in primo luogo di quelli proposti dal docente. Nel caso troviate altri materiali (documentari e foto) potete allegarli, ma dovrete dimostrare in classe che sono opere serie e credibili. In nessun caso verranno accettate opere di fiction.


d. Informazioni per il docente e analisi del laboratorio

 

La scelta degli argomenti è pensata per bilanciare aspetti pratici e aspetti teorici diversi ma interconnessi. Si passa dall'edilizia civile (strade), a quella civile legata alla guerra (spettacoli gladiatori), alla guerra vera e propria. L’ingegneria, gli spettacoli e l’esercito vengono trattati dai manuali, spesso in modo non approfondito. Credo sia invece naturale chiedersi come concretamente e senza l’ausilio di mezzi moderni, i romani potessero costruire in 10 giorni un ponte sul Reno. Se la domanda non viene posta è perché gli alunni non vengono minimamente a conoscenza di questi particolari, che invece potrebbero suscitare curiosità.

 

La scelta di svolgere la gran parte del lavoro pratico a casa è dettata da ragioni pratiche (disponibilità di mezzi, computer, materiali, ecc) e di tempo (il programma deve procedere regolarmente), ma anche dalla precisa volontà di lasciare i ragazzi quasi “soli” di fronte a una serie di consegne chiare, ma dalle risposte incerte. Si vorrebbe che durante questo periodo di tre settimane i ragazzi discutano tra loro sulla strategia militare da adottare, sul possibile legame tra un gruppo di marinai e il Colosseo ecc., di modo che la ricerca diventi un concorso di idee, finalizzato a trovare risposte. È evidente, infatti, che per riuscire a portare a compimento gli incarichi, i membri del gruppo dovranno imparare a collaborare e a gestire il carico di lavoro.

 

La scelta di fare ricorso a materiali audiovisivi ha sia l’obiettivo di spezzare la routine del testo scritto, sia quella di evidenziare il carattere interessante e tuttavia leggero del mezzo audiovisivo, quando esso è di qualità. La speranza è che lo studente lo usi anche in occasioni successive, come momento di svago alternativo, ma che non usi qualunque audiovisivo, solo quelli affidabili. La presenza di materiale scritto tratto da opere di specialisti, dovrebbe controbilanciare eventuali sopravvalutazioni del materiale audiovisivo. Dovrebbe risultare chiaro, alla fine, che quando occorrono risposte specifiche a domande specifiche, il libro resta un indispensabile alleato.


Le domande del gruppo degli ingegneri:

 

  • Il gruppo degli ingegneri dovrà trovare il modo di capire come veniva costruita una strada romana e per farlo dovrà integrare le descrizioni testuali ricorrendo anche all’ausilio di materiale visivo.
  • Scoprirà usi non più attuali delle strade, come stazioni di posta o di cambio ecc.
  • Dovrà trovare i tempi di percorrenza, scoprendo che nonostante i limitati mezzi a disposizione dei romani, i viaggi avevano una durata relativamente breve.
  • Scoprirà come una semplice strada provoca una serie di conseguenze politiche ed economiche precedentemente ignorate
  • La questione della manutenzione: domanda specifica che li metterà di fronte a vari temi, tra i quali la figura dell’edile
  • Scoprirà come il passato sussista nel presente, correndo a fianco degli antichi tracciati romani


La richiesta dell’imperatore trova risposta all’interno del documentario fornito, che offre una descrizione molto dettagliata e arricchita di ricostruzioni in 3D del ponte sul Reno ordinato da Cesare, nonché corredata da interviste di storici che esaltano l’audacia dell’ingegneria romana. Il gruppo tuttavia dovrà scoprire dalla rete che l’opera da citare è il De bello gallico. Scoprirà anche che in realtà i ponti sul Reno furono due.

 

Le domande del gruppo degli edili:

 

  • Il gruppo degli edili approfondirà questa carica, che probabilmente in precedenza era solamente una tra le tante cariche presenti sul manuale.
  • Approfondirà uno dei simboli indiscussi della romanità.
  • Approfondirà la storia dei gladiatori e si stupirà della ricchezza di spettacoli e dell’elevatissimo numero di gladiatori e belve uccise.
  • Approfondirà l’ingegneria che si cela dietro alle battaglie navali.
  • Approfondirà la tematica della gestualità del pubblico, stupendosi dell’errore storico che riguarda il pollice verso.

 

La richiesta dell’imperatore, giocando su un paradosso, fa riferimento al Velarium posto sul Colosseo, che riparava il pubblico dal sole, talmente grande e complesso da dover essere governato dai marinai di stanza a Miseno. Il gruppo verrà a conoscenza del fatto dopo aver visto il filmato, nel quale se ne spiega l’uso e si accenna alla questione dei marinai. I ragazzi tuttavia dovranno scoprire qual era il nome del reparto coinvolto e trovare ulteriori informazioni sugli edili, tutte informazioni facilmente reperibili online.

 

Le domande del gruppo dei generali:

 

  • Approfondimento della struttura dell’esercito.
  • Approfondimento riguardo alle armi.
  • Approfondimento delle battaglie navali.
  • Scelta tra varie opzioni sul modo di disporre l’esercito in marcia presentate all’interno del libro.
  • Organizzazione del campo spiegato dal libro.
  • Gioco di immedesimazione basandosi sui numerosi dati presenti nel libro e nei documentari.

 

La richiesta dell’imperatore non trova risposta all’interno delle fonti. Il gruppo dovrà cercare in internet informazioni comunque facilmente reperibili.

 


Lista link ai documentari

 

 

 

  • Giovanni Ghisu è specializzando nel TFA di Pavia. Questo laboratorio è stato preparato in occasione del suo esame di Didattica della Storia all’Università di Verona (prof. Stoffella) e rielaborato per Historia Ludens
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