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Materiali e Strumenti

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La normalità dello sterminio. I nazisti, gli ebrei e gli altri

Autore: Luigi Cajani

 

Introduzione

E’ ben noto il proverbio arabo, fatto proprio da Marc Bloch nell’ Apologia della storia, secondo il quale siamo figli più dei nostri tempi che dei nostri padri. E’ un detto che, quando si affronta il tema doloroso e difficile della comprensione della Shoah, suggerisce riflessioni dirimenti per uno storico. In molte ricostruzioni, infatti, si tende a privilegiare “l’asse dei padri”, cioè il lungo periodo dell’antisemitismo, invocato come la spiegazione predominante dello sterminio. Questo asse, tuttavia, va incrociato con l’asse della contemporaneità, e, quindi, con la specificità del Nazismo. Non è una differenza da poco. Nel primo caso, la Shoah è il culmine tragico di un antisemitismo secolare. Nel secondo, è l’applicazione agli ebrei della logica…

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La storia molto contemporanea. Come realizzare, rapidamente, l’ultima parte del programma.

Autore: Antonio Brusa
Appunti da Dan Smith

In questa cartina, tratta dall’atlante di Dan Smith, le nazioni in viola scuro (paesi arabi, Guyana e Brunei) hanno oltre il 30% di immigrati.Seguono Usa, Canada, Arabia, Australia, Libia e paesi europei centro settentrionali con una percentuali di migrazione fra il 20 e il 30%. L’Italia è fra i paesi con meno del 10%.

 

Perché studiare gli ultimi decenni

L’atlante di Dan Smith, The State of the World (New Internationalist, Oxford 2014), è un magnifico aiuto per il docente in difficoltà  alla fine del percorso formativo. L’intoppo nel quale si trova solitamente è ben conosciuto: da una parte si vorrebbe finire il programma arrivando ai giorni nostri; dall’altra, fra prima e seconda guerra mondiale, fascismi, comunismi e giornate della…

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Guerre vecchie e guerre nuove. I concetti per capire le nuove guerre

Autore: Antonio Brusa

 

Appunti da Yves Michaud

 

Indice

Introduzione
Le domande sulle nuove guerre
I concetti tradizionali della guerra
Un prontuario di nuovi concetti
Uno scenario nuovo
Uno scenario in movimento

Introduzione
Nell’ottica di un Laboratorio del tempo presente, avere un prontuario di concetti sulla guerra è essenziale. Lo ricavo da Yves Michaud, che  insegna filosofia presso l’Università di Rouen.  Negli anni ’80 pubblicò un libretto sulla violenza per la collana “Que sais-je?”, quell’eccezionale canale di cultura di massa che in Italia non si è mai riusciti a riprodurre, nonostante i molti tentativi di imitazione. L’ultima edizione è aggiornata al 2012. In questo testo seguo abbastanza fedelmente il brano di Michaud. Poche volte lo riassumo o lo integro. L’ho…

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Cinque stereotipi sull’immigrazione

Con una rapida storia delle migrazioni

Autori: Antonio Brusa  e Cesare Grazioli

Gli stereotipi sull’immigrazione che tutti abbiamo in mente sono quegli etnici e quegli sugli stranieri. Ne conosciamo tanti, ripetuti a scuola e fuori. Non mancano gli studi sulla loro diffusione, sui modi con cui si annidano ovunque, anche in notizie di cronaca apparentemente neutrali, e sulla maniera migliore per metterli in discussione. Molti insegnanti sensibili posseggono, nel loro bagaglio professionale, un buon numero di strategie pedagogiche, più o meno efficaci. In questo scritto ci chiediamo in che modo la loro efficacia possa essere accresciuta.

Oltre a questi “stereotipi del quotidiano”, a nostro avviso occorre tenere conto anche di stereotipi di un altro genere, che altrove abbiamo…

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Cinque competenze per evitare un naufragio

Autore: Antonio Brusa


Il Mediterraneo e il Laboratorio del Tempo presente.

Indice
Introduzione: Naufragi didattici
Competenza n.1:  Mettere in prospettiva storica
Competenza n. 2: Usare i concetti storici in modo appropriato
Competenza n.3:  Contestualizzare
Competenza n. 4: Comprendere la complessità dei fatti storici
Competenza n. 5: Comprendere i processi storici
Il laboratorio del tempo presente


Introduzione
Naufragi didattici

Tanti rischi di naufragio, quando si progetta di trasformare il Mediterraneo odierno in un oggetto di studio storico. Il primo riguarda proprio l’oggetto “Mediterraneo contemporaneo”.  Ormai tutti ci hanno fatto l’abitudine. Fino al 1500, il Mediterraneo è al centro della storia insegnata. Greci, romani, medioevo, Repubbliche marinare, Venezia e i…

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Lo studio in classe delle fonti storiche

Autore: Francesca Vinciotti


Cosa ci può insegnare “Teaching History”

 

Indice

Introduzione
L’insegnamento tradizionale
Le novità degli anni ‘70
I primi problemi in classe sulle fonti
Strane proposte su Boadicea
Lavori forse troppo difficili per gli studenti
Un esempio ben fatto sulla prima guerra mondiale
Le fonti su internet
Le fonti letterarie
Le fonti visive
La cartografia come fonte storica
La fotografia come fonte storica
Un modello di lavoro su fonti fotografiche
Le vignette satiriche

 

Introduzione
Il tema dello studio delle fonti storiche e di come proporle in classe è uno tra i più presenti di Teaching History, la rivista didattica che è il punto di riferimento degli insegnanti inglesi, a partire dagli anni ‘90. La modalità di azione didattica privilegiata è quella della…

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L’antico Israele. Una storia controversa e il pensiero unico dei manuali.

Appunti da Mario Liverani

Autore: Antonio Brusa

Indice
L’antico Israele nei media e nella rete
La storia d’Israele a scuola
Il modello della vulgata
Un piccolo prontuario di stereotipi
Avvertenze per l’uso
Che fare con i bambini?
Una nuova vulgata
Un aggiornamento storico-didattico
Il dibattito storiografico è uno strumento per insegnare
Lo spazio palestinese
Cronologia essenziale

 

L’antico Israele nei media e nella rete

Compaiono periodicamente sulla stampa notizie sugli scavi archeologici in Palestina. Sono notizie di fascino, perché alludono a fatti che abbiamo letto, ascoltato o visto al cinema. Ogni scoperta suscita la domanda: “allora, la Bibbia aveva ragione?”. Se la pongono in tanti, e ha dato origine a molti libri. E molti pensano, laici o credenti, che la risposta rafforzerà le…

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E’ l’economia, stupido!

Autore: Antonio Brusa

Le crisi economiche: un argomento ideale per il Laboratorio del Tempo Presente*

 

It’s the economy, stupid!” fu la frase vincente che Clinton disse a Bush, quando lo sbaragliò alle elezioni del 1992. Bush aveva appena finito di strapazzare l’esercito irakeno, ma, non sapendo nulla di economia, fu colto in castagna, e perse. Oggi ce la potremmo rimpallare a vicenda quella frase, noi – docenti di storia – che in trent’anni di post-modernismo abbiamo fatto di tutto per rimuovere la sbornia di economia politica degli anni ’70, guadagnandone un analfabetismo che ci impedisce di capire le vicende nelle quali ci sembra di precipitare. Non capiamo noi e non capiscono i nostri allievi. Tempi angosciosi, concludiamo scuotendo la testa. Mi piacerebbe adottare quella frase…

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Si fa presto a dire LIBERISMO

Autore: Cesare Grazioli

 

Tre definizioni di un concetto molto, molto complicato

 

Indice:

  1. Questione di definizione
  2. Liberismo e impresa
  3. Liberismo e stato
  4. Liberismo oggi

 

 

1. Questione di definizione

 

Liberalism fra inglese e italiano

 

Per cominciare, è indispensabile che sia chiara la distinzione (tutta racchiusa in una sillaba) tra:
il LIBERISMO, di cui qui ci occuperemo - la teoria economica che risale allo scozzese Adam Smith -; e il LIBERALISMO, la teoria politica risalente a John Locke, che contro l’assolutismo sosteneva la divisione del potere (tra esecutivo/governo e legislativo/parlamento), l’inviolabilità delle libertà fondamentali dell’uomo (i diritti civili, diremmo oggi), e l’uguaglianza formale, cioè di fronte alla legge.

Per singolare…

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La crisi che ruppe il Novecento (1973-1979). Il racconto e i modelli

Autore: Massimiliano Lepratti

 

Indice:

Prologo: il “trentennio glorioso” (1945-'75)

La crisi degli anni ‘70

Conclusione: 1979, si esce dalla crisi e si crea un nuovo paradigma

 

Prologo: il “trentennio glorioso”1 (1945-'75)

Tra la fine della Seconda guerra mondiale e la fine del 1973 l'economia del cosiddetto Primo mondo (Europa occidentale, Nord America e Giappone) visse un periodo di enorme prosperità.

Il pianeta intero in quel trentennio vide la sua ricchezza aumentare più di quanto non fosse accaduto nei mille anni precedenti. In alcuni Paesi, come l’Italia, si parlò di miracoli economici e l'idea che  la crescita del benessere fosse un fenomeno inarrestabile si consolidò nella mentalità dell'emisfero Nord del pianeta.

 


Alla radice del trentennio glorioso vi…

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Mr. Jones e la lunga crisi del ‘29

Autore: Massimiliano Lepratti

 

Indice

Prologo: Come funziona (e non funziona) l’Economia

La crisi del 1929
Una crisi da sottoconsumo
Il contagio negli USA (la crisi diventa profonda)
Il contagio all'estero (la crisi diventa ampia)

Conclusione: la crisi diventa lunga


Prologo: come funziona (e non funziona) l'economia

Uno Stato non è una famiglia

Per capire come funziona l'economia contemporanea e per capire come mai ogni tanto va in crisi profonda (1929, anni '70, oggi...) occorre prima di tutto dimenticarsi una tesi tanto accattivante  quanto errata: l'idea che per capire come funzioni  uno Stato basti fare il paragone con i conti di una famiglia. Questa idea poteva avere un maggior grado di approssimazione fino all'avvento del capitalismo, ma oggi non ha più senso per almeno…

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L’Editto di Costantino o della gestione del passato

Autore: Antonio Brusa

Indice

  1. Le certezze
  2. E le certezze distrutte
  3. Che dicono i manuali stranieri
  4. Il Cosiddetto
  5. Wikipedia o a ciascuno il suo Editto
  6. Conoscere o commemorare?
  7. Costantino, 313. La mostra
  8. Le cose importanti. I valori e le radici.
  9. Ma se sei secchione e pignolo
  10. Il messaggio della mostra
  11. Troppo complesso

 

1 - Le certezze

Quelle sull’Editto di Costantino, Arnaldo Marcone ce le elenca con chiarezza. Quattro certezze fondamentali. Leggetele. Aprono un problema che non riguarda soltanto la questione dell’Editto, ma il rapporto più generale fra ricerca storica e divulgazione, fra ricerca e didattica e, forse, il senso stesso del nostro mestiere.

Eccole:

  • Il documento che è consuetudine chiamare “Editto di Milano” non è un editto
  • Tale documento non fu promulgato a Milano
  • L’autore…

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Guerrieri, mercanti, schiavi: antiche voci nel Mediterraneo

Autore: Francesco Ulini

 

Introduzione: il Mediterraneo

Da sempre sono stato affascinato dal significato di “Mar Mediterraneo” cioè mare che sta in mezzo alle terre. E’ un mare che bagna diversi paesi, e quindi diversi popoli e culture. Dal punto di vista geografico separa e unisce l’Europa dall’Africa e dal Medioriente. Lo ha fatto, però, in modo sempre diverso a seconda dei tempi. Ad esempio, nell’Alto Medioevo, basti pensare all’impero bizantino che, tra VI e VIII secolo, controllava alcune zone costiere del centro e del sud Italia e l’Ifriqiya (l’odierna Tunisia) ed estese il suo potere fino alle coste delle Spagna; oppure si pensi all’impero musulmano che tra VII e VIII secolo andava dalla penisola arabica fino a quella iberica. Il Mediterraneo era una vasta pianura di acqua…

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Gli arabi in Italia meridionale. Appunti da Marco di Branco

Autore: Antonio Brusa

 

Marco Di Branco lavora all’Istituto Italo-Germanico. Studia gli arabi in Italia meridionale. Sono andato a sentirlo a Foggia, l’8 maggio scorso. Ecco i miei appunti. Forse saranno utili ai colleghi, e non solo dell’Italia meridionale, desiderosi di informarsi. Dalla relazione di Marco, infatti, mi sono accorto che occorre rivedere qualche conoscenza manualistica.

 

Indice:

  1. Revisione storica
  2. La cronologia
  3. Fonti musulmane e documentazione
  4. Letteratura

 

a. Revisione storica

Gli emirati, innanzitutto. Spesso si parla di tre emirati: Bari, Taranto e Amantea, L’unico attestato è quello di Bari. Gli altri sono delle invenzioni successive (alle quali ho creduto anch’io, ahimé).

Il Garigliano. Ho trovato spesso che il forte musulmano era situato sulla…

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LA CRISI SPIEGATA AI RAGAZZI. In 3 storie, con un prologo e un'appendice

Autore: Massimiliano Lepratti

 

Indice:

1.  Prologo
2.  Prima storia. La miccia: ossia la moneta non si sa più quanto valga
3. Seconda storia: il combustibile, ossia quando le case statunitensi scesero di valore (sorprendendo tutti)
4.  Terza storia: l'incendio si propaga
5.  Appendice. Chi ferma l'incendio?

 

1. Prologo

 

La crisi che abbiamo conosciuto a partire dal 2008 non è la prima e probabilmente non sarà l'ultima grande crisi economica e finanziaria conosciuta dall'umanità. Le spiegazioni possono essere tante e complesse, ma per voler essere semplici si può cominciare dicendo che tutte le crisi hanno un elemento di partenza comune: qualcosa a cui prima si dava un valore elevato improvvisamente perde questo valore. Nel 2008 questo qualcosa sono…

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Le foibe: i fatti, la costruzione della memoria, la ricerca storica.

Autore: Antonio Brusa

 

Le foibe: i fatti, la costruzione della memoria, la ricerca storica.
Strumenti per la didattica1

 

Sommario

a. Introduzione
b. I fatti, cronologia e carte
c. Una storia tra politica e scuola
d. La didattica. Qualche avvertenza

 

A. Introduzione

Digito “foibe” sul motore di ricerca. Un milione e duecentosettantamila pagine (al 10 febbraio 2013). Si aprono con l’immancabile Wikipedia, poi è un susseguirsi di voci contrastanti: ora un giornale di destra, ora il sito Anpi, ora il circolo anarchico e poi quello neofascista. Dopo un centinaio di titoli, finalmente, compare qualche storico: è la manchette del libro di Raoul Pupo e Roberto Spazzali.

Un testo di riferimento, preceduto però da un cupo avvertimento. Attenti: secondo la sinistra va a finire che…

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Le parole calde della giornata della memoria. Strumenti per studiare la storia e non per commemorarla

di Antonio Brusa

Sommario: La contestualizzazione dei fenomeni è un’attività specifica dello storico, utilissima, in occasione della giornata della memoria, per evitare la ritualità della commemorazione e rientrare nella buona pratica scolastica. Contestualizzare un fatto di memoria è un compito particolarmente difficile. Se ne presenta un dizionario essenziale, ricavato dal convegno L’invenzione del nemico (1998)

In occasione del sessantesimo anniversario della promulgazione delle leggi razziali si svolse presso la Camera dei Deputati un convegno, organizzato anche dall’Ismli, al quale parteciparono Laurana Lajolo, che allora dirigeva la Commissione Didattica della rete degli istituti storici della Resistenza, Tristano Matta e Enzo Collotti. (L’invenzione del Nemico, palazzo san Macuto, 3…

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La scomparsa delle Terramare

Come studiare il collasso di una civiltà padana dell'età del Bronzo. [1]

Autori: Marco Cecalupo, Gabriella Papadopoli, Davide Porsia (insegnanti di Scuola Secondaria di Primo Grado)

Introduzione:

La Summer School “Emilio Sereni” sulla Storia del paesaggio agrario italiano protostorico e antico[2], svoltasi nell'agosto del 2009 presso la Biblioteca-Archivio Emilio Sereni dell’Istituto Alcide Cervi di Gattatico (Re) è stata un'esperienza feconda, per due ragioni: ha sottoposto a dura critica una visione purtroppo molto diffusa del paesaggio e del patrimonio, che chiamiamo “essenzialista” (passatista, identitaria o estetizzante a seconda dei casi), contrapponendone un'altra, moderna e “civica”; allo stesso tempo, ha stimolato i partecipanti, a stretto contatto con la ricerca…

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Akbar, o dell'intercultura in tempi di crisi e di Natale
Natale, festa di lotta e di intercultura

Ricorre sulla stampa, quasi ad ogni Natale, la notizia che in qualche scuola italiana le maestre hanno proibito presepi e feste natalizie in ossequio all’intercultura. Il presepe continua a fare scandalo, e non solo in Italia. Quest’anno “Le Monde” dava conto delle proteste di un parroco parigino, infuriato per un allestimento poco tradizionale del presepe. Non mi entusiasma eccessivamente l’idea del presepe nelle scuole o nei luoghi istituzionali (o anche nelle università, come accade spesso nel mio dipartimento). Ma sono del tutto dubbioso sull’efficacia che la sua interdizione possa avere nella diffusione di una prospettiva interculturale, che allude piuttosto ad una cultura aperta, pronta agli scambi, curiosa, piuttosto che ad un modo di…

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The Next Generation

Formazione dei futuri insegnanti

(A cura di A. Brusa e L. Cajani)

 

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