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		<title>Il Negazionismo di Stato</title>
		<description>Discussione Il Negazionismo di Stato</description>
		<link>https://www.historialudens.it/diario-di-bordo/105-il-negazionismo-di-stato.html</link>
		<lastBuildDate>Thu, 30 Apr 2026 19:19:10 +0200</lastBuildDate>
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			<title>Donatella Rosselli scrivi:</title>
			<link>https://www.historialudens.it/diario-di-bordo/105-il-negazionismo-di-stato.html#comment-13</link>
			<description><![CDATA[Siamo alle solite, lo Stato interviene brandendo decreti legge. Si dirà che compito del Parlamento è legiferare, dare delle regole condivise al Paese. Tuttavia mi sembra che ultimamente esso sia diventato una specie di ultima spiaggia, un cercare di arginare fenomeni inquietanti e insistentemente presenti sulle nostre cronache soltanto con l'inasprimento delle pene, con lo spauracchio carcerario, che notoriamente, al di là di alcuni iniziali effetti mediatici, non sortisce alcun durevole risultato (vedi leggi sul femminicidio, sullo stalking, ecc... tutte richieste a gran voce ma spesso inefficaci). Tutta questa necessità di legiferare, di arginare con manette e sbarre sembra peraltro nascere in un generale contesto di involuzione sociale, dove i rapporti tra i gruppi e gli individui sono spesso deteriorati e imbarbariti da ignoranza e paura. E allora si interviene con il provvedimento straordinario, con la legge "inasprita", con il carcere facile (?). E l'educazione? E lo spirito critico? E l'integrazione sociale? E il rispetto? Condivido pienamente che la terribile vicenda della Shoah e degli altri purtroppo numerosi episodi di genocidio nella storia recente non debbano essere messi in discussione nella loro provata oggettività. Non sono per niente convinta che per ottenere ciò si debba ricorrere ad una legge ad hoc. A distanza di settant'anni da Auschwitz non mi sembra una vittoria, ma una sconfitta del buonsenso e della civiltà.]]></description>
			<dc:creator>Donatella Rosselli</dc:creator>
			<pubDate>Fri, 18 Oct 2013 18:19:36 +0200</pubDate>
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