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		<title>Competenze e mal di scuola</title>
		<description>Discussione Competenze e mal di scuola</description>
		<link>https://www.historialudens.it/didattica-della-storia/255-competenze-e-mal-di-scuola.html</link>
		<lastBuildDate>Fri, 06 Mar 2026 00:11:17 +0100</lastBuildDate>
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			<title>Viola scrivi:</title>
			<link>https://www.historialudens.it/didattica-della-storia/255-competenze-e-mal-di-scuola.html#comment-67</link>
			<description><![CDATA[Come tutto il "far finta", la didattica per competenze getta altro fumo sulla scuola ed è cosa gravissima. Farsi domande è cosa buona. Consoliamoci dunque con la domanda dell'intervista tore. Che non abbiano effetti già ora le cosiddette mondiali competenze è poi da vedere: http://www.ansa.it/legalita/rubriche/educare/2016/12/12/sospeso-perche-vende-merendine-a-scuola-avra-borsa-studio_17719729-bbc6-4b76-8f59-f8780accfc5f.html. Spazzerei volentieri gli ultimi trent'anni di epocali riforme, pure io passatista come vede, che hanno dilaniato la scuola elementare. Quello del lavoro sui testi scolastici è una cura cui porre umile, continua e ferma attenzione, concordo. Ho letto cose incredibili in recenti testi di matematica per la scuola elementare. Tuttavia semplificazioni ci sono e saranno sempre. A volte sono quasi necessarie per andare oltre. La moltiplicazione definita come addizione con addendi uguali certo non "spiega" 0,01x0,01 eppure da qualche cosa occorre partire, la partenza non è, si spera, l'arrivo, che sembra spostarsi sempre in un oltre indefinito. Dire che la piramide feudale non è visione corretta senza sostituirla con altro e chiamare le conoscenze scolastiche immobili mi pare... riduttivo. La storia "scolastica" è sempre semplificazione e dunque in un certo senso distorsione. Si studiano a esempio i babilonesi in un paio di paginette, più di 1500 anni, è un discorso per forza di cose schematico.]]></description>
			<dc:creator>Viola</dc:creator>
			<pubDate>Sun, 12 Feb 2017 11:13:30 +0100</pubDate>
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			<title>emazib scrivi:</title>
			<link>https://www.historialudens.it/didattica-della-storia/255-competenze-e-mal-di-scuola.html#comment-48</link>
			<description><![CDATA[E' da una vita che noi insegnanti di Scienze Motorie insegniamo per competenze. Competenze: usare la conoscenza per creare nuova conoscenza (non per ripeterla a pappagallo)]]></description>
			<dc:creator>emazib</dc:creator>
			<pubDate>Sat, 13 Feb 2016 09:46:56 +0100</pubDate>
			<guid>https://www.historialudens.it/didattica-della-storia/255-competenze-e-mal-di-scuola.html#comment-48</guid>
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			<title>marella corbani scrivi:</title>
			<link>https://www.historialudens.it/didattica-della-storia/255-competenze-e-mal-di-scuola.html#comment-47</link>
			<description><![CDATA[E' da una vita che noi insegnanti di lingue insegniamo per competenze!!]]></description>
			<dc:creator>marella corbani</dc:creator>
			<pubDate>Fri, 12 Feb 2016 22:07:57 +0100</pubDate>
			<guid>https://www.historialudens.it/didattica-della-storia/255-competenze-e-mal-di-scuola.html#comment-47</guid>
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			<title>Donatella Rosselli scrivi:</title>
			<link>https://www.historialudens.it/didattica-della-storia/255-competenze-e-mal-di-scuola.html#comment-46</link>
			<description><![CDATA[Non sono una fanatica delle competenze, che in effetti sono tali soprattutto nel momento in cui ci ritroviamo, noi docenti, a riempire carte su carte, a "certificare", come se fossimo funzionari comunali... Tuttavia la storia, così come le altre discipline di studio, ha la " malaugurata" caratteristica di dilatarsi a dismisura, ogni anno che passa, e inseguire programmi o indicazioni che dir si voglia si rivela sempre più arduo e defatigante. Mi sembra che chi ha teorizzato la scuola per competenze, tra l'altro, ha tenuto presente proprio la necessità di dotare gli studenti degli strumenti per il cosiddetto apprendimento permanente, delle strategie cioè che possano consentire loro, anche dopo la scuola, di ampliare il proprio bagaglio di conoscenze. La scuola, insomma, è solo il metodo. I contenuti, seppure importanti, non possono esaurirsi tra i banchi. Mi pare dunque che non si tratti di competenze votate utilitaristicam ente al mercato, bensì di mezzi per rafforzare il senso critico. La conoscenza non si esaurisce, e non si può esaurire con la scuola. Lo dico da insegnante.]]></description>
			<dc:creator>Donatella Rosselli</dc:creator>
			<pubDate>Fri, 12 Feb 2016 19:37:32 +0100</pubDate>
			<guid>https://www.historialudens.it/didattica-della-storia/255-competenze-e-mal-di-scuola.html#comment-46</guid>
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