a cura di Enrica Dondero, Sara Rabuiti
È l’ultimo numero del “Bollettino di Clio92” (dicembre 2025), dedicato a Postcolonialismo Decolonialità, un campo di studi molto vasto, composito e trasversale; un ambito di ricerca teorica e politica che si confronta con le sopravvivenze del colonialismo non solo in ambito economico e sociale ma anche culturale, razziale ed epistemico.
Da questa prospettiva il colonialismo non è stato un evento accidentale, tragico ma ormai superato: è stato un passaggio storico necessario e costitutivo lo sviluppo del capitalismo moderno. Non riguarda perciò il passato ma l’attualità, sia per la presenza, nella nostra contemporaneità, del neocolonialismo e di un rinvigorito imperialismo, sia perché l’espansione coloniale ha plasmato economicamente, culturalmente, socialmente i paesi colonizzati e simmetricamente tutta la società occidentale, comprese le relazioni umane nonché il sapere, l’arte, la cultura e il nostro sguardo sul mondo.
Gli studi postcoloniali e decoloniali hanno avuto, particolarmente in area anglofona, un impatto profondo e significativo a livello teorico e pubblico: hanno ricostruito la storia del colonialismo in modo nuovo; hanno ridefinito il rapporto metropoli-colonie; hanno dato voce al punto di vista subalterno dei popoli colonizzati e messo in discussione quello egemonico degli ex colonizzatori; hanno mostrato quanto sia necessario un reale processo di decolonizzazione che affronti tutti gli aspetti della “colonialità” del presente coinvolgendo anche i popoli degli ex imperi; hanno permesso di leggere in modo nuovo anche il presente globale, segnato da inarrestabili flussi migratori che danno luogo a identità ibride, pur all’interno di relazioni di potere asimmetriche tra ex-imperi ed ex-colonie.
Nel nostro Paese, che non ha fatto i conti col proprio passato coloniale né con la colonialità che ne discende e che si riconosce nella narrazione autoassolutoria degli “italiani brava gente”, i temi che la critica postcoloniale ha sviscerato sono affrontati soprattutto in ambito accademico e poco praticati nelle scuole, almeno in modo organico e strutturato. Riteniamo, tuttavia, che lo sguardo postcoloniale sia necessario per comprendere molti processi storici del passato e che, per capire le dinamiche del mondo contemporaneo e della nostra società, vadano conosciuti l’eredità culturale, politica ed economica del colonialismo e dell’imperialismo e gli effetti perduranti dell’espansione coloniale sulle popolazioni e sulle terre colonizzate.
Il nostro intento è anche quello di sostenere una ineludibile riflessione critica sulle strutture di pensiero che riguardano i modelli occidentali di vita e di conoscenza nonchè gli strumenti che li diffondono, dal linguaggio al patrimonio culturale, dalla narrazione del passato, alla letteratura, al cinema e ai media in generale.
Riteniamo in definitiva che affrontare queste tematiche a scuola, non ponendo l’Occidente al centro della scena, sia particolarmente significativo e urgente nell’attuale momento storico, che sembra richiamare la violenza, l’aggressività e il razzismo del colonialismo.
In questo numero
Editoriale
A cura di Enrica Dondero e Saura Rabuiti
Intervista a Miguel Mellino, a cura di Enrica Dondero e Saura Rabuiti
Contributi
Valerio Bini, Il presente coloniale
Emanuele Ertola, Il colonialismo italiano e cosa ne rimane
Gianmarco Mancosu, “Non omnis moriar”. Memorie, rituali e riscritture del colonialismo italiano
Stefano Visentin, Il mondo visto dai suoi margini. Gli studi postcoloniali nell’insegnamento della storia contemporanea
Giuseppe Burgio, Dall’intercultura all’educazione decoloniale: una tras-formazione possibile
Giulia Gozzelino, Educazione decoloniale e didattica dei pluriversi
Roberto Malighetti, La centralità dei margini. Post-colonialismo, post-sviluppo
Chiara Volpato, L’ombra del passato. Immaginario coloniale e relazioni di genere
Rokiatou Emanuela Doumbia, Marta Panighel, Sara Rawash, Immaginari, resistenze, lotta: leggere il femminismo postcoloniale dall’Italia
Alessandro Simoncini, Critica del capitalismo razziale e femminismo decoloniale nel pensiero di Françoise Vergès
Anna Di Sapio, Emergere dalla lunga notte: letterature africane e la postcolonia
Silvia Albertazzi, Dal racconto del passato alla storia del presente. Romanzo postcoloniale e decolonizzazione
Maria Camilla De Palma, A chi appartiene il passato? Restituire, non restituire, come restituire
Antonio Prampolini, La conquista dell’Etiopia nei cinegiornali dell’Istituto Luce: una visione ideologizzata e strumentale
Esperienze
Simone Bertone, Prospettiva postcoloniale e didattica: un approccio possibile
Federica Sossi, Un’eredità complicata
Agnese Ghezzi, Insegnare la storia coloniale oggi: prospettive decoloniali e pratiche didattiche con le fonti visuali
Gaia Delpino, Rosa Anna Di Lella, Da spazio di propaganda a luogo di ricerca condivisa: risemantizzare le collezioni dell’ex Museo Coloniale
Mariana Eugenia Califano, La guerriglia odonomastica. Un’esperienza bolognese
Letture
Miguel Mellino, La critica postcoloniale. Decolonizzazione, capitalismo e cosmopolitismo nei postcolonial studies (a cura di Enrica Dondero)
Boaventura De Sousa Santos, Decolonizzare la storia. Oltre capitalismo, colonialismo e patriarcato (a cura di Ernesto Perillo)
Igiaba Scego, La linea del colore (a cura di Cristina Cocilovo)
Beatrice Falcucci, L’impero nei musei. Storie di collezioni coloniali italiane (a cura di Mario Pilosu)
Spigolature
Introduzione al postcolonialismo di Robert J. C. Young (a cura di Enrica Dondero)
Controcopertina
Locandina del Convegno Presente Imperfetto. Eredità coloniali e immaginari razziali contemporanei,
Casa della Memoria e della Storia (Roma), 27/28 novembre 2014