storia della repubblica

  • Insegnare la nascita della Repubblica con le fonti: un nuovo portale digitale per la storia contemporanea

    di Lucia Boschetti

    Fig 1Fig.1: Home page del nuovo portale.Il lancio del Portale delle fonti

    Con l’inizio del nuovo anno è accessibile on-line una nuova risorsa per la didattica della storia contemporanea: il Portale delle fonti per la storia della Repubblica Italiana, risultato di un progetto pluriennale coordinato dal Consiglio Nazionale delle Ricerche e rivolto tanto al mondo accademico quanto alla scuola. Il portale consente l’accesso a un ampio patrimonio di fonti archivistiche digitalizzate, che include quello dell’Archivio storico della Camera dei Deputati, dell’Archivio Centrale dello Stato e di una serie di fondazioni e istituzioni culturali che conservano materiali di particolare rilievo per lo studio del decennio 1943-1953.

    Si tratta di una base documentaria particolarmente significativa per costruire percorsi didattici sulla travagliata nascita della Repubblica italiana e sugli anni dell’immediato dopoguerra. Accanto a fonti primarie, il portale mette a disposizione materiali di contestualizzazione storiografica, tra cui video-interviste e podcast tematici, che possono supportare il lavoro interpretativo da fare con studenti e studentesse.

     

    La sezione didattica

    Il portale ha una sezione specifica dedicata alla scuola. Questa include due percorsi didattici strutturati, proposti in una versione base, adattabile alla scuola secondaria di primo grado, e in una avanzata, pensata per la scuola secondaria di secondo grado.

    I percorsi didattici presentano obiettivi di apprendimento espliciti, materiali operativi, indicazioni metodologiche e suggerimenti per la gestione dell’attività, configurandosi come vere e proprie unità di lavoro. Le proposte valorizzano le risorse archivistiche a disposizione ma le propongono agli insegnanti in una forma didatticamente mediata, fornendo tutti i materiali da stampare e una guida per l’attività.

    I percorsi possono essere usati direttamente nelle lezioni di storia e in quelle di educazione civica, oppure essere usati come modello per progettare attività analoghe a partire dalle altre risorse accessibili sul portale, in un’ottica di flessibilità e personalizzazione.
    L’approccio metodologico è di tipo laboratoriale ma le attività proposte sono diverse.

     

    Un percorso su Alcide De Gasperi e l’Europa

    Il percorso Alcide De Gasperi e la costruzione dell’Europa unita è un laboratorio sui documenti, che può essere svolto interamente mediante attività di analisi e interpretazione, oppure svilupparsi come attività di didattica controversiale o debate storico.

    Il laboratorio è centrato sul problema storiografico del federalismo di De Gasperi, che può essere sviluppato dando più spazio al diritto o alla storia politica. Nel primo caso, l’insegnante approfondisce la differenza tra modelli diversi di cooperazione internazionale, nel secondo la questione della rottura dell’alleanza antifascista e dei contrasti nella politica italiana del primo dopoguerra.

    Un elemento qualificante del laboratorio di storia è la struttura ricorsiva delle questioni di analisi delle fonti, che ha lo scopo di creare un’abitudine per gli studenti, costruendo una routine cognitiva stabile: da questo punto di vista, il percorso diventa un esempio a partire dal quale l’insegnante organizza altre attività sulla base della propria ricerca di fonti. Il dossier dei documenti include 8 fonti primarie, che la guida per l’insegnante presenta dettagliatamente, fornendo le informazioni per contestualizzarle, insieme a riferimenti bibliografici da usare per gestire il laboratorio con tranquillità e sicurezza.

    A seconda delle scelte di adattamento, l’attività richiede due o tre ore.

     

    Fig2Fig.2: La Fondazione archivio audiovisivo del movimento operaio e democratico è uno degli istituti di conservazione che hanno aderito al portale. Tra i materiali indicizzati ci sono, perciò, una serie di filmati e videointerviste, tra i quali quelli usati per girare il film Bulow. FonteUn gioco per conoscere partiti della Repubblica

    Il secondo percorso propone, invece, un esempio di didattica ludica pensato per tempi limitati. Le famiglie politiche alle origini della Repubblica è un gioco di carte che si può svolgere in circa venti minuti e permette agli studenti e alle studentesse di familiarizzare con la complessità del quadro politico dell’Italia durante i governi di transizione e la prima legislatura. Per accumulare punti e vincere la partita, i giocatori devono riconoscere personaggi, appartenenze e posizioni politiche di rilevanti esponenti della compagine governativa, così come delle diverse forme di opposizione. Inoltre, la presenza di gruppi misti, come quello degli europeisti, delle Costituenti e dei Presidenti della Repubblica offre un efficace punto di partenza, in fase di debriefing, per ragionare non solo sui principali schieramenti, ma anche sulla trasversalità di alcuni temi e sull’influenza duratura della Democrazia cristiana nella vita politica italiana.

    Il gioco, dunque, fornisce alcuni spunti e problemi dai quali partire per la comprensione delle diverse opzioni politiche disponibili per dare forma alla Repubblica.

    Entrambi i percorsi includono una tavola cronologica, della quale gli studenti e le studentesse devono servirsi per completare alcune fasi delle attività, sia per l’analisi dei documenti sia, nel caso del gioco, per incrementare il punteggio. Inoltre, alla fine della guida per l’insegnante sono segnalati possibili collegamenti tra il laboratorio e le altre sezioni del portale.

     

    Sezioni tematiche e accesso ad altri materiali

    Accanto alla sezione didattica, il portale presenta un’articolata struttura di navigazione che risponde a una duplice funzione: da un lato facilita la ricerca diretta delle fonti primarie attraverso l’esplorazione degli archivi; dall’altro sostiene la divulgazione storica tramite pagine tematiche curate da specialisti.

    Per esempio, i primi dodici articoli della Costituzione sono stati dettagliatamente commentati: per ciascuno, una scheda delinea il dibattito che ha portato alla sua formulazione e suggerisce gli approfondimenti possibili all’interno del portale. La navigazione procede dall’articolo costituzionale alle schede biografiche dei protagonisti, che a loro volta rimandano alle unità archivistiche pertinenti. Nel caso dell’articolo 1, ad esempio, la scheda dedicata a Palmiro Togliatti include una sintetica cronologia dei suoi incarichi tra il 1943 e il 1953, il collegamento alla voce Treccani e l’accesso diretto alle fonti archivistiche, che, a seconda dei casi, sono consultabili in scansione o in trascrizione, un aspetto di particolare rilevanza didattica.

     

    Fig 3Fig.3: Un esempio di accesso ai documenti tramite una delle unità archivistiche riferite a De Gasperi: in questo caso, il documento originale è presente scansionato.Le fonti e i materiali sono inoltre organizzati attorno a nuclei tematici, tra cui le questioni istituzionali, economiche e sociali, la storia di genere, la politica internazionale e la simbologia dello Stato repubblicano.
    È questo il caso, per fare un esempio, del tema “Cultura e ambiente”, che presenta un podcast di una decina di minuti a cura della storica Chiara Pulvirenti e poi il collegamento alle fonti. Il tema “La politica internazionale dell’Italia repubblicana” propone, invece, una video-intervista dello storico Guido Formigoni, cui fanno seguito, come in tutti i casi, i riferimenti bibliografici e i link ad ulteriori materiali.

    È importante sottolineare che il portale è concepito come una piattaforma in progress: sia il caricamento delle unità archivistiche sia gli approfondimenti tematici sono soggetti ad aggiornamento continuo. A poche settimane dal lancio, tutte le sezioni tematiche includono già materiali audio e video e un sintetico abstract della risorsa multimediale, mentre i testi di presentazione estesi sono per ora disponibili nelle sezioni dedicate alla politica estera.

     

    Fig 4Fig.4: video intervista a Vinzia Fiorino sulla partecipazione femminile nei primi anni della Repubblica.Come usare il portale

    Il portale, dunque, è una risorsa articolata, che si può usare a diversi livelli, a seconda dell’esperienza e delle esigenze dell’insegnante:

    • innanzitutto, provando i percorsi didattici già pronti;
    • ad un secondo livello, usando i materiali disponibili nelle sezioni tematiche per preparare le proprie lezioni e, eventualmente, servirsi dei podcast e dei video, che hanno una durata generalmente inferiore alla mezz’ora, in classe;
    • infine, esplorando, attraverso le connessioni interne, le fonti primarie ora raccolte insieme in un unico luogo e rese fruibili da remoto, in modo tale da poter costruire in autonomia ulteriori attività didattiche.

    L’organizzazione tematica dei materiali si presta alla costruzione di percorsi interdisciplinari che siano progettati in modo condiviso dai Consigli di Classe, in particolare per le classi terminali del primo e del secondo ciclo. Alla specificità del lavoro condotto durante le ore storia, che si esercita nell’interpretazione delle fonti, si possono integrare gli aspetti legati al diritto, alle discipline economiche e alla sociologia, sfruttando i collegamenti con le risorse esterne. Temi trasversali quali la tutela delle minoranze e quella dell’ambiente possono coinvolgere altre discipline, sia umanistiche sia scientifiche.

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