Diario di bordo

di Antonio Brusa
Diario di bordo, 21 gennaio 2026
Oggi partecipo al seminario sul gioco in storia e geografia organizzato dal Cidi. L'annuncio che avevo messo qualche giorno fa su questo profilo ha avuto quasi 64 mila visualizzazioni. Non mi era mai capitato. I motivi degli internauti sono tanti e diversi. Ma due cose probabilmente significa questo numero: che il gioco è diventato un qualcosa di accettato presso il grande pubblico degli insegnanti (e, credetemi, ce n'è voluto); e che il legame fra storia e geografia è “ancora” percepito come fortissimo da molti.
Ancora: perché io l'ho sentito fin dal principio del mio lavoro didattico (e sono più di quarant'anni fa). Per decenni è stata una richiesta ininterrotta dei docenti, alla quale ho cercato di rispondere, spesso con l'aiuto…

di Antonio Brusa
Immagine ottenuta con ChatOnDiario di Bordo, 18 gennaio 2026
Gli storici competenziali si trovano, con la loro descrizione, in un post di Luca Malgioglio. Sono storici che non amano le date, dicono che qualsiasi contenuto va bene, che al posto della lezione occorre fare laboratori e che le conoscenze devono essere sempre scoperte dai ragazzi, altrimenti non valgono nulla. Detrattori delle nozioni, perché nozionistiche, sostengono a spada tratta le competenze. Sono figli vuoi del pensiero pragmatico ed economicista americano, vuoi di quello fascistissimo di Bottai, vuoi dell’imperversante neoliberalesimo (a scelta, tanto sono cattivi tutti e tre).
In quello stesso post, ho scoperto che io sarei tale, insieme al mio amico Luigi Cajani. È più che evidente che si tratterebbe…

di Antonio Brusa
Diario di bordo, 4 gennaio 2025
“Ogni anno, all’aprirsi delle scuole, in ogni paese dell’Europa e di America, i giornali che hanno una buona tradizione, di interesse educativo, invitano gli esperti più famosi a parlare sulle loro colonne della scuola”.
Con queste parole Nazareno Padellaro provava a incuriosire il suo pubblico, alla fine della sua prolusione al corso di aggiornamento che il Ministero (allora della Pubblica Istruzione) tenne a Villa Falconieri l’11 ottobre del 1965. Padellaro (zio del giornalista che tutti conoscono) era stato un collaboratore apprezzato di Bottai, ma lo riscatteremo nella nostra memoria per aver promosso la trasmissione tv “Non è mai troppo tardi”, con Alberto Manzi. Continuava così:
“Siccome sono curioso, cerco ritagli e conservo i più…

di Antonio Brusa
Non parlo mai di casi personali, su fb, a meno che non sia di qualche prelibatezza o di qualche uascezza, come si dice a Bari. Ma questo, per quanto capitato a me, mette a fuoco un problema che è di tutti i colleghi.
Ecco il fatto. Per anni, insieme con validissime colleghe, ho messo su un appuntamento formativo su intercultura e apprendimento disciplinare. Il principio che ci muoveva è che le due cose non possono essere separate. Ascolti una lezione sull'intercultura, poi una di storia, te ne vai a casa e fai lo zabaglione. No, l'intercultura deve essere DENTRO la storia (come nelle altre discipline), per poter funzionare in classe. Il che implica un'operazione difficile (e a volte) dolorosa, perché ti obbliga a rivedere gli assetti disciplinari…

di Joan Santacana
*Joan Santacana è archeologo e ha insegnato didattica della storia all’Università di Barcellona. HL lo ringrazia per averci concesso di pubblicare questo suo articolo anche per il pubblico italiano.
So già di aver scritto diverse volte sull'uso degli smartphone in classe. So anche che un'ampia maggioranza della popolazione spagnola, forse il 90%, è a favore del loro divieto. Tra questi rientrano la maggior parte degli insegnanti, delle associazioni di genitori, degli psicologi e dei cosiddetti esperti... Vorrei insistere sull'argomento, anche se so che non convincerò nessuno. Questa volta, però, non farò riferimento alle mie ricerche, bensì a un articolo pubblicato dalla più importante e autorevole rivista scientifica dedicata alla ricerca sui sistemi informativi…



