Diario di bordo

di Antonio Brusa
Questo è Fiumicello, un piccolo corso d’acqua fra le province di Ancona e Macerata. Scorre tranquillo con le sue acque fangose fra due rive alberate, popolate da folle di uccelli che si stanno dando da fare per allietare questa placida giornata di sole. 80 anni fa, proprio qui infuriava la guerra. Sulla riva sinistra erano schierati gli italiani della Nembo, un reggimento di paracadutisti aggregato al Corpo Italiano di Liberazione; più a valle, dopo la confluenza con il Musone, c’erano le divisioni polacche, comandate dal generale Anders. Di fronte a loro, sulla riva destra, si erano appostati i tedeschi. Era la linea “Albert”, una delle tante che i loro generali avevano tracciato sulla carta della penisola per rallentare l’avanzata degli…

di Mario Prignano
Fig.1: Donald Trump si mostra vestito da papaDi Avignone, negli States, ce ne sono tante, pure troppe. Il problema è che non sono città ma per lo più nomi di quartieri, alcune scuole, tantissime strade e perfino una non meglio precisata “comunità immobiliare” a Cumming, Georgia (per ulteriori lumi chiedere a ChatGPT: l’ho appreso lì). Chissà a cosa pensava allora il solerte funzionario del Pentagono quando, come uno studentello finto-secchione ha agitato sotto il naso del nunzio apostolico negli Stati Uniti, il cardinale Christofe Pierre, la minaccia di una novella “cattività avignonese” se la Chiesa non avesse appoggiato l’America che “con la sua forza militare fa quello che vuole”.
Nell’aldilà, Bonifacio VIII avrà pensato sdegnandosi: non è cambiato niente. Filippo IV…

di Antonio Brusa
Ho chiesto a un programma di IA di fingere di essere un professore e di mettere un voto a questa frase
“La storia, cioè la conoscenza e il giudizio sul passato, sono divenuti (…)”
L’algoritmo ha obbedito: 4/10. Poi, come un severo professore di altri tempi ha spiegato la mancata concordanza fra soggetto, singolare, e verbo al plurale. E quando ho chiesto se si potesse parlare di una concordanza a senso, ha ribadito che, certo, il significato è chiaro, ma “ciò non cambia il fatto che dal punto di vista grammaticale la frase sia scorretta”. Ora, fermatevi un attimo prima di dar fiato all’ennesima diatriba sull’IA o sul voto numerico, per considerare che questa frase si trova nelle Indicazioni Nazionali per la scuola dell’infanzia e del primo ciclo…

di Antonio Brusa
Diario di bordo, 21 gennaio 2026
Oggi partecipo al seminario sul gioco in storia e geografia organizzato dal Cidi. L'annuncio che avevo messo qualche giorno fa su questo profilo ha avuto quasi 64 mila visualizzazioni. Non mi era mai capitato. I motivi degli internauti sono tanti e diversi. Ma due cose probabilmente significa questo numero: che il gioco è diventato un qualcosa di accettato presso il grande pubblico degli insegnanti (e, credetemi, ce n'è voluto); e che il legame fra storia e geografia è “ancora” percepito come fortissimo da molti.
Ancora: perché io l'ho sentito fin dal principio del mio lavoro didattico (e sono più di quarant'anni fa). Per decenni è stata una richiesta ininterrotta dei docenti, alla quale ho cercato di rispondere, spesso con l'aiuto…

di Antonio Brusa
Immagine ottenuta con ChatOnDiario di Bordo, 18 gennaio 2026
Gli storici competenziali si trovano, con la loro descrizione, in un post di Luca Malgioglio. Sono storici che non amano le date, dicono che qualsiasi contenuto va bene, che al posto della lezione occorre fare laboratori e che le conoscenze devono essere sempre scoperte dai ragazzi, altrimenti non valgono nulla. Detrattori delle nozioni, perché nozionistiche, sostengono a spada tratta le competenze. Sono figli vuoi del pensiero pragmatico ed economicista americano, vuoi di quello fascistissimo di Bottai, vuoi dell’imperversante neoliberalesimo (a scelta, tanto sono cattivi tutti e tre).
In quello stesso post, ho scoperto che io sarei tale, insieme al mio amico Luigi Cajani. È più che evidente che si tratterebbe…



