Diario di bordo

di Laura Rizzo *
Della scuola serale si parla molto poco. In questi giorni di furibonda attività a distanza, ancora meno. Eppure è una realtà vivida e forte. Lavorarci, un’esperienza da consigliare a chiunque voglia fare il docente. Ti passano davanti mondi lontanissimi, storie forti, alunni difficili che hanno avuto problemi con la legge, bulli, pupe e marinai. Hai persone che tornano a 50 anni con la vergogna negli occhi e le unghie nere di grasso, perché fino a un’ora prima di compilare la domanda d’iscrizione, erano in officina; e ora siedono tra i banchi, con una dignità direttamente proporzionale al bisogno di dare pane ai propri figli. E quindi, ritentare la carta dello studio, del pezzo di carta, abitare le aule scolastiche lasciate troppi anni prima. Hai alunni che dipendono dal…

di Arcangelo Teofilo
Che cosa ne pensano storici e insegnanti di storia della didattica a distanza (Dad)? Non abbiamo inchieste a tappeto, per rispondere a questa domanda, ma il forum telematico promosso dalla Commissione didattica del Coordinamento delle società storiche, svoltosi il 31 marzo 2020, è una sede autorevole per capire alcuni orientamenti. La discussione, dal titolo Insegnare storia a distanza e in emergenza https://www.youtube.com/watch?v=Wa26D-JKc10&t=1s è stata organizzata da Walter Panciera, dell’Università di Padova, che l’ha presentata con l’auspicio di avviare un dibattito non dettato dall’emotività del momento.
Questo incontro, della durata di poco meno di tre ore, ha raccolto esperienze di docenti, che hanno reagito prontamente all’emergenza, modificando…

di Antonio Brusa
Il Forte di Maiden Castle, il più grande dell’età del ferro britannicaMentre scavavano Maiden Castle, il più famoso forte inglese dell’età del ferro, Sir Mortimer Wheeler e la sua signora Tessa, entrambi archeologi, si convinsero di aver messo le mani sulla prova evidente delle efferatezze compiute dalla Legio II Augusta, che, al comando del giovane generale Vespasiano, cercava di sottomettere gli indomiti difensori della Cornovaglia. “È certamente un cimitero di guerra”, sentenziò Wheeler. Lo dimostrano, argomentò, gli scheletri, molti dei quali recano tracce di orribili ferite, seppelliti alla rinfusa, come accade dopo una battaglia. Decine di morti, che costituiscono la “pistola fumante” di quello che, concluse, fu il “massacro del 43 a.C.”. Un episodio della campagna…

di Antonio Brusa
La pagina che "Hérodote" dedica a Waterloo è un interessante prototipo di pagina manualistica online. Me la guardo, nell'anniversario di quella sanguinosa battaglia.
Dal punto di vista di un testo manualistico è un modello.
Il racconto essenziale si contiene in una schermata e mezza. Mezza cartella di testo, e racconti come andarono le cose, con uno stile narrativo non da elenco telefonico (come diceva Guarracino dei manuali), ma scorrevole e con un filo di pathos.
Sulla destra scorre la banda degli strumenti: la cronologia dell'impero; le carte geostoriche; delle animazioni. In chiusura, Waterloo nei film. Clicchi, e apri nuovi discorsi, se hai tempo e vuoi approfondire.
Un sogno. Avercelo in Italia un manuale online fatto così …
Dal punto di vista dei problemi, Waterloo…

di Saverio Russo
Meno soldi e meno addetti per i Beni Culturali
L’approvazione della legge di stabilità 2019 non ha portato buone notizie per i beni culturali italiani. Ridotti gli stanziamenti per il Mibac, sono rinviate e di molto ridotte, rispetto agli annunci iniziali, le assunzioni previste: saranno di 1000 unità complessive, per tutte le qualifiche, per il 2020 e 2021 (500 per anno), a fronte di molti più pensionamenti che, sicuramente, cresceranno a causa dell’introduzione della quota 100 e del fatto che l’età media del personale è vicina ai 60 anni, con molte immissioni in ruolo avvenute alla fine degli anni Settanta.
In una situazione già difficile per i Musei e le aree archeologiche statali, come denunciano i giornali e le comunità interessate che assistono a chiusure nei giorni…



