Didattica della storia

di Daniele Boschi
Fig.1: L’ Assemblea generale delle Nazioni Unite (New York) FonteIl 25 marzo 2026 l’Assemblea generale delle Nazioni Unite ha adottato una risoluzione1 che definisce la tratta transatlantica degli schiavi africani come il più grave crimine contro l’umanità e invita gli Stati membri ad avviare un dialogo sulla giustizia riparativa, allo scopo di sanare le ferite ancora aperte prodotte da quella tragica plurisecolare vicenda storica. La risoluzione, proposta dal Ghana, ha ricevuto il voto favorevole di 123 Stati sui 193 aderenti all’ONU; hanno votato contro gli Stati Uniti, l’Argentina e Israele; la Gran Bretagna e gli Stati dell’Unione Europea si sono astenuti.
In questo articolo analizzerò il testo approvato dalle Nazioni Unite e illustrerò le vivaci reazioni che esso ha…

di Ilenia Lodato
Insegnare storia in un contesto difficile: una sfida educativa.
Insegnare storia nella scuola secondaria superiore rappresenta oggi una delle sfide più complesse della didattica. La disciplina è spesso percepita dagli studenti come distante, astratta, fondata prevalentemente sulla memorizzazione di date, eventi e nomi. Tale percezione risulta particolarmente evidente nei contesti tecnici e professionali, dove gli studenti tendono a considerare maggiormente utili le discipline immediatamente spendibili nel mondo del lavoro.
Fig.1: Locandina ufficiale del percorso didattico “Diversità e identità nella storia: un viaggio dal Medioevo ai nostri giorni” (a.s. 2025/2026, ITI S. Cannizzaro, Catania). Prodotto di comunicazione ideato dal team di coordinamento a supporto della fase…
di Marco Mengoli
B-17 è un gioco da tavolo in solitario print&play (acquistabile in .pdf dal sito Wargamevault per meno di 5 dollari) che vuole simulare in maniera semplice e veloce le principali missioni contro obiettivi militari svolte dalle fortezze volanti alleate dall’agosto 1942 al febbraio 1943.
Il gioco, in inglese, ha una struttura semplicissima: per prima cosa si decide se i membri mobili del proprio equipaggio rimangono all’arma cui sono affidati o si spostano per svolgere i propri compiti addizionali (il “Bombardier” si occupa del mitragliatore frontale ma deve anche andare a innescare le bombe trasportate prima dell’arrivo sull’obiettivo; il “Navigator” può sostituirlo, ma se rimane al mitragliatore non può tracciare la rotta adeguatamente e quindi il tempo di percorrenza…

di Simona Ansaloni
Il Novecento è stato il secolo dei grandi cambiamenti, delle rivoluzioni tecnologiche e dei capovolgimenti sociali. Troppo spesso, a scuola è monopolizzato dalle guerre e dai fatti politici. Ma una sua storia, quella della tecnologia, è passata silenziosamente attraverso le nostre case. Si è posata sulla ghisa pesante di un ferro da stiro, ha viaggiato nel ronzio di un proiettore e ha risuonato nel clic di un Walkman.
Da queste premesse, unite all’intento di proporre ai ragazzi un’esperienza di didattica attiva e laboratoriale che potesse aiutarli a ‘pensare storicamente’, è nato il percorso che racconto in questo articolo.
Le fasi di lavoro
Il punto di partenza è stata un’immersione nel secolo scorso attraverso una visita al…
di Antonio Prampolini
Indice
1. Gli album come oggetti materiali
2. Gli album come luoghi della memoria
3. L’uso didattico degli album
4. Le risorse della rete: sitografia
Negli studi sulla fotografia di famiglia è fondamentale la distinzione tra gli album intesi come “oggetti materiali” e come “luoghi della memoria”1. Una distinzione che deve essere tenuta presente anche da chi, nel mondo della scuola, voglia servirsi degli album fotografici di famiglia nell’insegnamento/apprendimento della storia contemporanea. Per facilitarne l’uso didattico, di seguito ho elaborato dei quadri riassuntivi sulla loro natura/funzione e segnalato alcuni siti web open access.
Questo articolo è collegato a quello precedente (La storia della fotografia e la fotografia fonte della storia: cronologia e…



