Didattica della storia

di Antonio Prampolini
Indice
1. L'importanza della fotografia nella Prima guerra mondiale
2. Fotografi e tipologie di fotografie
3. Il portale tematico <14-18.it>
4. Le fotografie del portale e la loro utilità didattica
1. L'importanza della fotografia nella Prima guerra mondiale
Particolarmente stretto è il legame che unisce la fotografia alla guerra; un legame che risale agli anni immediatamente successivi alla sua invenzione (1839). Ne sono un esempio le fotografie di Roger Fenton sulla Guerra di Crimea (1853-1856) e quelle di Mathew Brady e dei suoi collaboratori sulla Guerra civile americana (1861-1865)1.
Ma è con il Primo conflitto mondiale che la “fotografia di guerra”, come genere, raggiunge la sua piena maturità; una maturità resa possibile dalle…

di Antonio Brusa
Confesso di non nutrire una grande simpatia per alcune delle ultime riforme. Non che fossi in disaccordo sul fatto che affrontassero problemi reali, ma non mi hanno convinto il modo con il quale sono state elaborate e il loro contenuto. Provvedimenti senza oneri aggiuntivi – come l’educazione civica o l’orientamento – hanno scaricato sui docenti incombenze sempre più pesanti e caotiche; hanno proposto argomenti di studio discutibili e hanno sottratto alle discipline ore preziose in quantità ragguardevoli: 63 ore l’anno (504 in otto anni!), per non parlare dell’incidenza oraria dell’alternanza Scuola/Lavoro nelle superiori. A queste va aggiunta la profluvie di “educazioni” che da una trentina d’anni stanno invadendo le aule e minacciano di aumentare…

di Andrea Micciché
“Perché studiare la storia” è il paragrafo introduttivo della bozza delle Indicazioni dedicate ai licei, nella parte dedicata alla nostra disciplina. Un titolo che richiama importanti riflessioni metodologiche — a partire da Marc Bloch in poi —, e che sembra rievocare la discussione scientifica sull’insegnamento della storia, sul pensare storicamente, sulla coscienza storica. Dibattiti che sono stati recentemente riassunti e analizzati da Salvatore Adorno con un bel saggio pubblicato da “Il mestiere di storico” (2024, 1-2). Tuttavia, il testo ministeriale non fa nessun riferimento a questo genere di questioni, non tiene conto delle acquisizioni che provengono da quegli studi e, per giunta, non si preoccupa affatto di rispondere al quesito posto.
La…

di Luigi Cajani
Il 22 aprile scorso il Ministero dell’Istruzione e del Merito ha diffuso la prima bozza delle Indicazioni nazionali per i Licei, destinata a aprire il confronto con le associazioni professionali e disciplinari e con il mondo della scuola in vista della versione definitiva. Della storia1 si è occupato lo stesso gruppo di esperti, guidato da Ernesto Galli della Loggia, che aveva scritto la parte per il primo ciclo2. Nell’introduzione gli autori enunciano i due principi che li hanno ispirati: la centralità della storia politica e la centralità della storia dell’Italia e dell’Europa, e più in generale dell’Occidente.
Le argomentazioni sono in entrambi i casi caratterizzate da una vena polemica, incongrua in un testo che dovrebbe essere pianamente enunciativo. Nei confronti…

di Mario Prignano
Gli antipapi sono veramente i cattivi della Chiesa?
«Perturbatore della Santa Chiesa, eversore della dottrina apostolica, radice del peccato, araldo del diavolo, apostolo dell’Anticristo e figlio della perdizione, drago spaventosissimo, una freccia certamente estratta dalla faretra di Satana…». Questi soavi epiteti sono solo un piccolo campionario di quello che san Pier Damiani ebbe a dire del vescovo di Parma Càdalo, eletto papa nel 1061 con il nome di Onorio II in opposizione al papa legittimo Alessandro II. Naturalmente il linguaggio è quello del suo tempo: oggi, se qualcuno dicesse di noi che siamo come una freccia estratta dalla faretra di Satana, prima lo guarderemmo interdetti, poi scoppieremmo a ridere. Ma siamo onesti: mutatis mutandis, non pensiamo forse anche…



