Didattica della storia

L'età della guerra cognitiva: menzogna, IA e la difesa della verità storica

di Pino Bruno

La manipolazione dell'informazione non è una degenerazione esclusiva del nostro tempo, né dei conflitti degli ultimi anni, mesi, settimane, giorni. È un elemento intrinseco alla natura umana e alle dinamiche di potere. Quando Ottaviano orchestrò una campagna di slogan denigratori incisi sulle monete per screditare Marco Antonio, stava già combattendo una guerra cognitiva ante litteram. Negli anni Trenta, l'apparato staliniano faceva letteralmente sparire dalle fotografie ufficiali i dirigenti del partito caduti in disgrazia. Un decennio più tardi, la propaganda fascista rimuoveva lo stalliere dalla celebre foto di Mussolini a cavallo, restituendo l'immagine artefatta di un condottiero eroico e solitario. Falsificazioni artigianali, certo, ma già pienamente efficaci nel loro…

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CORREVA L’ANNO … CORREVANO LE DONNE. Un gioco per combattere “l’effetto Matilda”

di Elina Quero

Il gioco

L’idea di proporre una versione tematica del gioco “Correva l’anno …” è nata nella 3AL del Liceo “Tito Livio” di Martina Franca, in occasione della “Notte della Scienza”. L’evento organizzato dalla scuola è dedicato alla figura di Ipazia, filosofa e scienziata vissuta nella seconda metà del IV secolo ad Alessandria e brutalmente uccisa da un gruppo di fanatici cristiani. Assieme alle studentesse abbiamo deciso di proporre un gioco: la scelta è caduta su “Correva l’anno …”, proposta didattica che avevo già utilizzato nella versione proposta da Giuseppe Losapio sulla rivista Novecento.org, a cui rimando per la descrizione dettagliata e le regole.

Il gioco è molto semplice: si dispone di un mazzo di carte ognuna delle quali presenta un evento sul fronte e la data…

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Le donne fotografano la guerra. Battaglie e lager nazisti ritratti da Margaret Bourke White e Lee Miller.

di Antonio Prampolini

Indice

1. Il fotogiornalismo
2. Le donne corrispondenti di guerra
2.1 Margaret Bourke White
2.2 Lee Miller
3. Due diverse visioni della guerra
Appendice: le fotografie

 

1. Il fotogiornalismo

Grazie allo sviluppo tecnologico della fotografia (apparecchiature, modalità e tempi di ripresa, stampa, trasmissione e pubblicazione delle immagini) nei primi decenni del '900, il fotogiornalismo ha potuto seguire e raccontare, negli anni dal 1939 al 1945, gli eventi del conflitto mondiale nei numerosi e lontani fronti in cui si combatteva1.

In particolare, con l'utilizzo di macchine fotografiche compatte e leggere, come la Leica, la Contax, la Rolleiflex che utilizzavano pellicole in rullini, i fotoreporter furono in grado di riprendere i combattimenti da vicino, in prima…

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L’intervista impossibile a Ramesse II

di Marco Mengoli

 

Figura 1: il logo del Gruppo Archeologico Bolognese disegnato dal fumettista Giuseppe Camuncoli ispirandosi alla decorazione della cosiddetta “Situla della Certosa”.Le interviste impossibili

Le Interviste impossibili uscirono come programma radiofonico su Radio 2 in due stagioni, nel 1974 e nel 1975, e raccolsero 84 interviste a personaggi storici scritte da alcuni dei più importanti autori dell’epoca, come Giorgio Manganelli, Umberto Eco, Andrea Camilleri, Guido Ceronetti, Edoardo Sanguineti e Italo Calvino, che fungevano spesso anche da intervistatori, a personaggi interpretati da attori del calibro di Carmelo Bene, Adriana Asti, Milena Vukotic, Romolo Valli e Paolo Poli.

La prima puntata, l’Attila di Guido Ceronetti interpretato da Carmelo Bene, andò in onda il 1…

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Il

di Luigi Cajani

Il programma di storia della riforma Valditara per il primo ciclo1 è stato bersaglio di un gran numero di critiche, che non hanno lasciato indenne nessuno dei suoi aspetti. In primo luogo, sul piano ideologico, è stato criticato il suo eurocentrismo, proclamato nel perentorio incipit: “Solo l’Occidente conosce la storia”. È stata poi criticata l’impostazione narrativa della didattica, col rifiuto esplicito del lavoro sulle fonti. Molte poi le critiche sui contenuti. Nella versione definitiva si trova ad esempio la “comparsa dell’uomo sulla terra”, invece del “processo di ominazione”, che è la definizione scientificamente rigorosa, e si trovano inutili ridondanze, come i due distinti contenuti: “la nascita e l’importanza della scrittura” e “vari tipi di scrittura”. Ed è…

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