Didattica della storia

di Elina Quero
L’idea di proporre una versione tematica del gioco “Correva l’anno …” è nata nella 3AL del Liceo “Tito Livio” di Martina Franca, in occasione della “Notte della Scienza”. L’evento organizzato dalla scuola è dedicato alla figura di Ipazia, filosofa e scienziata vissuta nella seconda metà del IV secolo ad Alessandria e brutalmente uccisa da un gruppo di fanatici cristiani. Assieme alle studentesse abbiamo deciso di proporre un gioco: la scelta è caduta su “Correva l’anno …”, proposta didattica che avevo già utilizzato nella versione proposta da Giuseppe Losapio sulla rivista Novecento.org, a cui rimando per la descrizione dettagliata e le regole.
Il gioco è molto semplice: si dispone di un mazzo di carte ognuna delle quali presenta un evento sul fronte e la data…

di Antonio Prampolini
Indice
1. Il fotogiornalismo
2. Le donne corrispondenti di guerra
2.1 Margaret Bourke White
2.2 Lee Miller
3. Due diverse visioni della guerra
Appendice: le fotografie
Grazie allo sviluppo tecnologico della fotografia (apparecchiature, modalità e tempi di ripresa, stampa, trasmissione e pubblicazione delle immagini) nei primi decenni del '900, il fotogiornalismo ha potuto seguire e raccontare, negli anni dal 1939 al 1945, gli eventi del conflitto mondiale nei numerosi e lontani fronti in cui si combatteva1.
In particolare, con l'utilizzo di macchine fotografiche compatte e leggere, come la Leica, la Contax, la Rolleiflex che utilizzavano pellicole in rullini, i fotoreporter furono in grado di riprendere i combattimenti da vicino, in prima…
di Marco Mengoli
Figura 1: il logo del Gruppo Archeologico Bolognese disegnato dal fumettista Giuseppe Camuncoli ispirandosi alla decorazione della cosiddetta “Situla della Certosa”.Le interviste impossibili
Le Interviste impossibili uscirono come programma radiofonico su Radio 2 in due stagioni, nel 1974 e nel 1975, e raccolsero 84 interviste a personaggi storici scritte da alcuni dei più importanti autori dell’epoca, come Giorgio Manganelli, Umberto Eco, Andrea Camilleri, Guido Ceronetti, Edoardo Sanguineti e Italo Calvino, che fungevano spesso anche da intervistatori, a personaggi interpretati da attori del calibro di Carmelo Bene, Adriana Asti, Milena Vukotic, Romolo Valli e Paolo Poli.
La prima puntata, l’Attila di Guido Ceronetti interpretato da Carmelo Bene, andò in onda il 1…

di Luigi Cajani
Il programma di storia della riforma Valditara per il primo ciclo1 è stato bersaglio di un gran numero di critiche, che non hanno lasciato indenne nessuno dei suoi aspetti. In primo luogo, sul piano ideologico, è stato criticato il suo eurocentrismo, proclamato nel perentorio incipit: “Solo l’Occidente conosce la storia”. È stata poi criticata l’impostazione narrativa della didattica, col rifiuto esplicito del lavoro sulle fonti. Molte poi le critiche sui contenuti. Nella versione definitiva si trova ad esempio la “comparsa dell’uomo sulla terra”, invece del “processo di ominazione”, che è la definizione scientificamente rigorosa, e si trovano inutili ridondanze, come i due distinti contenuti: “la nascita e l’importanza della scrittura” e “vari tipi di scrittura”. Ed è…

di Barbara Fini
Nel gioco i ragazzi verranno posti in una situazione immaginaria in cui un sovrano, per compiacere la propria regina che nutre interesse per le teorie illuministe, inviterà i più famosi filosofi a corte perché lo consiglino nel promulgare una nuova legge.
Gli illuministi si presenteranno ciascuno con una proposta di legge, scelta in linea coi principali interessi culturali, filosofici e politici di ciascuno dei suddetti pensatori. Le proposte di legge che entreranno in gioco non riguarderanno tematiche la cui trattazione si è poi esaurita nel 1700, ma verteranno su questioni che in qualche modo restano aperte anche oggi (ad esempio la libertà di religione, la pena di morte, il diritto all'istruzione).
Il gioco i svolge dopo lo studio, anche sommario, del…



