Didattica della storia
di Marco Mengoli
Figura 1: il logo del Gruppo Archeologico Bolognese disegnato dal fumettista Giuseppe Camuncoli ispirandosi alla decorazione della cosiddetta “Situla della Certosa”.Le interviste impossibili
Le Interviste impossibili uscirono come programma radiofonico su Radio 2 in due stagioni, nel 1974 e nel 1975, e raccolsero 84 interviste a personaggi storici scritte da alcuni dei più importanti autori dell’epoca, come Giorgio Manganelli, Umberto Eco, Andrea Camilleri, Guido Ceronetti, Edoardo Sanguineti e Italo Calvino, che fungevano spesso anche da intervistatori, a personaggi interpretati da attori del calibro di Carmelo Bene, Adriana Asti, Milena Vukotic, Romolo Valli e Paolo Poli.
La prima puntata, l’Attila di Guido Ceronetti interpretato da Carmelo Bene, andò in onda il 1…

di Luigi Cajani
Il programma di storia della riforma Valditara per il primo ciclo1 è stato bersaglio di un gran numero di critiche, che non hanno lasciato indenne nessuno dei suoi aspetti. In primo luogo, sul piano ideologico, è stato criticato il suo eurocentrismo, proclamato nel perentorio incipit: “Solo l’Occidente conosce la storia”. È stata poi criticata l’impostazione narrativa della didattica, col rifiuto esplicito del lavoro sulle fonti. Molte poi le critiche sui contenuti. Nella versione definitiva si trova ad esempio la “comparsa dell’uomo sulla terra”, invece del “processo di ominazione”, che è la definizione scientificamente rigorosa, e si trovano inutili ridondanze, come i due distinti contenuti: “la nascita e l’importanza della scrittura” e “vari tipi di scrittura”. Ed è…

di Barbara Fini
Nel gioco i ragazzi verranno posti in una situazione immaginaria in cui un sovrano, per compiacere la propria regina che nutre interesse per le teorie illuministe, inviterà i più famosi filosofi a corte perché lo consiglino nel promulgare una nuova legge.
Gli illuministi si presenteranno ciascuno con una proposta di legge, scelta in linea coi principali interessi culturali, filosofici e politici di ciascuno dei suddetti pensatori. Le proposte di legge che entreranno in gioco non riguarderanno tematiche la cui trattazione si è poi esaurita nel 1700, ma verteranno su questioni che in qualche modo restano aperte anche oggi (ad esempio la libertà di religione, la pena di morte, il diritto all'istruzione).
Il gioco i svolge dopo lo studio, anche sommario, del…

di Barbara Fini
Indice
1. Cos’è un Edu-Larp
2. Il gioco
3. I materiali
Il larp (live action role-playing – gioco di ruolo dal vivo) è un metodo ludico che può essere utilizzato come strumento educativo: in questa funzione prende il nome di edu-larp.
Si tratta di una modalità didattica di affermazione relativamente recente, la cui sperimentazione è partita dai paesi nordici, in particolare in Danimarca, e che in Italia ha cominciato ad emergere dal 2015, con i primi convegni specificamente dedicati all’argomento.
Non mi soffermerò sulle definizioni di cosa sia un larp e quanto si differenzi o si avvicini ad altre attività confinanti come il gioco di ruolo al tavolo o l’improvvisazione teatrale, né affronterò le diverse modalità con cui l’edu-larp viene usato in…

Laboratorio con le fonti iconografiche
(questo laboratorio segue l’articolo di Prampolini L'America della Grande Crisi e del New Deal nelle fotografie della collezione FSA della Library of Congress).
di Antonio Brusa, Antonio Prampolini
Indice
A. Schede per l’insegnante (numerate per il percorso didattico)
Fig.1: Copertina del libro di Hariman e Lucaites, pubblicato nel 2007 per i tipi della University Chicago Press. Da quest’opera sono tratti i brani virgolettati qui riportati. a.1 La foto iconica
“Non ha bisogno di didascalie”. È una foto che parla. Chi la guarda sa subito (o pensa di sapere) che cosa vuole comunicare. Così scrivono Robert Hariman e John Louis Lucaites, gli studiosi che per primi hanno…



