Didattica della storia

di Antonio Prampolini
Indice
1. La politica agraria del regime fascista e il ruralismo
2. I filmati dell'Istituto Luce
3. Scheuermeier e le fotografie dei contadini italiani
4. Due diverse iconografie dell'Italia rurale
5. Appendice: la coltivazione del grano nel Bauernwerk
1. La politica agraria del regime fascista
Nell'Italia tra le due guerre mondiali la politica agraria del fascismo era stata caratterizzata da un forte interventismo statale finalizzato principalmente a raggiungere l'autosufficienza alimentare, a mantenere l'ordine sociale nelle campagne, eliminando ogni forma di dissenso, a radicare la popolazione rurale sul territorio, limitando l’inurbamento. Obiettivi, questi, considerati dal fascismo fondamentali per assicurare stabilità politica al nuovo regime dittatoriale e…

di Massimo Sgambati
Il progetto Cards of Rights nasce come evoluzione pratica del corso di formazione "Boardgame e didattica per le Humanities" tenuto da Marco Mengoli. L’idea di adattare le meccaniche del gioco analogico alla didattica della storia e dell'educazione civica si è consolidata grazie al prezioso confronto con Giuseppe Losapio. Così è nato questo dispositivo per le scuole secondarie.
L'obiettivo è identificare un personaggio misterioso tra dodici disposti in una griglia, utilizzando la ricerca biografica e i nessi logici come unica bussola per interpretare gli indizi che vengono proposti dal master (qui: “il suggeritore”).
Una possibile criticità del gioco è rappresentata dal bagaglio di conoscenze storiche e biografiche necessarie per far emergere i nessi logici. Per rendere…

di Pino Bruno
La manipolazione dell'informazione non è una degenerazione esclusiva del nostro tempo, né dei conflitti degli ultimi anni, mesi, settimane, giorni. È un elemento intrinseco alla natura umana e alle dinamiche di potere. Quando Ottaviano orchestrò una campagna di slogan denigratori incisi sulle monete per screditare Marco Antonio, stava già combattendo una guerra cognitiva ante litteram. Negli anni Trenta, l'apparato staliniano faceva letteralmente sparire dalle fotografie ufficiali i dirigenti del partito caduti in disgrazia. Un decennio più tardi, la propaganda fascista rimuoveva lo stalliere dalla celebre foto di Mussolini a cavallo, restituendo l'immagine artefatta di un condottiero eroico e solitario. Falsificazioni artigianali, certo, ma già pienamente efficaci nel loro…

di Elina Quero
L’idea di proporre una versione tematica del gioco “Correva l’anno …” è nata nella 3AL del Liceo “Tito Livio” di Martina Franca, in occasione della “Notte della Scienza”. L’evento organizzato dalla scuola è dedicato alla figura di Ipazia, filosofa e scienziata vissuta nella seconda metà del IV secolo ad Alessandria e brutalmente uccisa da un gruppo di fanatici cristiani. Assieme alle studentesse abbiamo deciso di proporre un gioco: la scelta è caduta su “Correva l’anno …”, proposta didattica che avevo già utilizzato nella versione proposta da Giuseppe Losapio sulla rivista Novecento.org, a cui rimando per la descrizione dettagliata e le regole.
Il gioco è molto semplice: si dispone di un mazzo di carte ognuna delle quali presenta un evento sul fronte e la data…

di Antonio Prampolini
Indice
1. Il fotogiornalismo
2. Le donne corrispondenti di guerra
2.1 Margaret Bourke White
2.2 Lee Miller
3. Due diverse visioni della guerra
Appendice: le fotografie
Grazie allo sviluppo tecnologico della fotografia (apparecchiature, modalità e tempi di ripresa, stampa, trasmissione e pubblicazione delle immagini) nei primi decenni del '900, il fotogiornalismo ha potuto seguire e raccontare, negli anni dal 1939 al 1945, gli eventi del conflitto mondiale nei numerosi e lontani fronti in cui si combatteva1.
In particolare, con l'utilizzo di macchine fotografiche compatte e leggere, come la Leica, la Contax, la Rolleiflex che utilizzavano pellicole in rullini, i fotoreporter furono in grado di riprendere i combattimenti da vicino, in prima…



