Diario di bordo

12 ottobre 2020. Columbus memes.

di Antonio Brusa

Un professore americano chiede sui social di inviargli i meme su Colombo. Dice che gli servono per insegnare storia ai suoi ragazzi. Ho provato a raccoglierne un po’, per vedere che cosa ci raccontano e che cosa ci possiamo apprendere.

 

L'errore geografico

Dato il loro numero, non pretendo di riprodurli tutti. Li divido per categorie, magari del tutto personali. E metto prima quelli che mi hanno fatto sorridere (un meme dovrebbe essere anche ironico, no?). Questi, per me, meriterebbero l’oscar. Eccone due varianti che chiamano in causa rispettivamente Microsoft e Apple

 

 

Ma irrompe subito Trump con una delle sue massime: “Se Colombo avesse usato il GPS non saremmo in questo pasticcio”

 

 

Gli immigrati illegali

Da Trump alla politica il…

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I grandi tabù della Tratta dei neri e il difficile rapporto fra protesta sociale e ricerca storica.*

di Antonio Brusa

 

“L’appello lanciato questa estate da militanti “antirazzisti” in molti paesi democratici ad abbattere le statue di coloro che sarebbero più o meno direttamente legati alla tratta atlantica ha rimesso al centro del dibattito pubblico la questione della schiavitù. Al posto di migliorare la nostra conoscenza del carattere abietto del commercio degli schiavi neri nella pluralità delle sue manifestazioni geografiche, la frenesia vendicatrice alla quale stiamo assistendo non ha fatto altro che rinforzare l’idea, peraltro già ben radicata, secondo la quale non ci fu che una sola Tratta dei Neri: quella condotta dagli Occidentali fra i secoli XV e XIX”.

Con queste parole, Matthieu Creson apre il suo articolo sulla persistenza del tabù della Tratta”, appena pubblicato…

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L'operazione Husky nel suo anniversario. Storia, memoria e fake indistruttibili.

di Antonio Brusa

 

La lapide che commemora la battaglia di Gela https://www.avvenire.it/amp/agora/pagine/sbarco-in-sicilia-77-anni

Tre anni fa, di questi giorni di luglio, cadeva il 75° anniversario dell’“Operazione Husky”, il primo vero DDay della seconda guerra mondiale, quando quasi tremila navi sbarcarono sulle coste siciliane truppe inglesi, canadesi e americane. Allora intervennero molti quotidiani a commemorare l’evento. Quest’anno, in tono minore, la tv lo ha ricordato nei giorni scorsi proiettando il film di Pif In guerra per amore (2016), e, a quanto mi risulta, solo Vincenzo Grienti ne ha parlato dalle pagine dell’ “Avvenire” (9 luglio 2020).

Grienti mette in rilievo alcuni aspetti che vanno ricordati. Che la resistenza italiana non fu all’acqua di rosa (se mai furono…

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Avviso di garanzia a Costantino il Grande

di Antonio Brusa Statua di Costantino il Grande eretta a York. https://www.dailymail.co.uk/news/article-8473885/York-Minsters-statue-Roman-emperor-torn-complaints-supported-slavery.html

Il fatto

Il 29 giugno del 2020, Costantino il Grande è stato “attenzionato con cura” dai responsabili della Cattedrale di York, perché, hanno dichiarato, sono giunte alle loro orecchie lamentele sui rapporti fra Costantino e lo schiavismo, al dire dei ricorrenti del tutto deplorevoli. Infatti – ecco l’accusa - l’imperatore non abolì la schiavitù, ma si limitò ad attenuarne leggermente la durezza, ad esempio annullando il diritto dei proprietari di uccidere i loro schiavi.

Per questo, una commissione apposita ora sta esaminando il suo dossier e valuterà se quella statua ha il diritto di stare lì, sotto…

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Chi si prenderà cura dei problemi reali dopo la rimozione delle statue?

di Steven Stegers, Marie-Louise Ryback-Jansen

Questa settimana, attivisti in tutta Europa e negli Stati Uniti hanno sfregiato statue di personaggi storici perché associate con colonialismo, imperialismo, schiavismo o razzismo. Riusciranno questi atti simbolici a portare i cambiamenti strutturali e sistematici di cui abbiamo bisogno?
10 giugno 2020, L’Aja/Berlino

Un enorme movimento ha preso piede in tutto il mondo, innescato dalla morte di Georg Floyd e infiammato dalla pubblica indignazione di fronte a razzismo strutturale e violenza da parte dei corpi di polizia. Statue che, per il pubblico medio, erano semplicemente parte del paesaggio, sono state vandalizzate, ribaltate, calpestate e – nel caso della statua di Colston a Bristol – trascinate per le strade e gettate nelle acque del porto.…

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