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Autore: Alessandro Valenzano


Sono un archeologo del medioevo, che si occupa di comunicazione digitale per progetti culturali. Durante la mia carriera universitaria ho sempre cercato di sfruttare il web per avere accesso a informazioni utili, ben documentate e attendibili risparmiando tempo prezioso.

Fermo restando che la ricerca archivistica, quella fisica intendo, rimane un'attività estremamente importante per chi si occupa di storia medievale, oggi internet può aiutare tutti a superare quelle barriere economiche, geografiche e burocratiche che spesso ci impediscono di reperire materiale scientifico di estrema importanza. L’archivio dei materiali online è utile per l’aggiornamento culturale del docente, e vi si trovano, in molti casi, interessantissimi spunti didattici.

Logiche di ricerca online e tipologie di contenuto

Oggi, nell'era dei blog e dei social network, ogni giorno vengono pubblicati online milioni di contenuti digitali.  Naturalmente ci sono contenuti di scarso valore, inutili per chi insegna nelle scuole o all'università; ma c’è anche materiale scientifico contenente dati aggiornati.

Come possiamo capire quando un contenuto è attendibile e quando invece è irrilevante?

Non c'è altra soluzione che filtrare il materiale sulla base delle proprie competenze, conoscenze e intuizioni. Come facciamo durante la consultazione dei testi cartacei.

Tuttavia il passaggio più difficile per alcuni non è tanto il saper filtrare, ma il capire dove poter reperire informazioni rilevanti. Google, infatti, è un immenso archivio, che contiene un'infinità di materiale. Da perderci la testa. Per fortuna però esistono portali e siti web che selezionano, raccolgono e, in molti casi, filtrano per noi le informazioni, aiutandoci a risparmiare tempo e sforzi nella ricerca.  

In questi anni mi sono accorto che il Medioevo è una delle epoche storiche più amate dai naviganti del web. Sono tanti i blog e i siti che si occupano di divulgazione storica medievale, con il rischio frequente di prendere per veritiera una notizia sbagliata.

Prima di capire quali sono i siti web dove accedere a informazioni di valore, vorrei sottolineare che i contenuti digitali che troviamo online non sono tutti completamente liberi per la lettura e la riproduzione.  Perciò, occorre tener conto di regole ben precise che indicano come devono essere utilizzati i documenti storici trovati in rete e come è possibile distribuirli ai propri studenti. È indispensabile quindi fare molta attenzione ai termini d'uso, soprattutto qualora si decidesse di condividere il materiale didattico in spazi digitali pubblici o privati.

I contenuti (documenti, immagini, video) possono essere riprodotti in tre tipologie:

•    A pagamento;
•    Ad accesso gratuito – Gratis Open Access;
•    Ad accesso libero – Libre Open Data.

Il primo caso è fortemente limitante per il lettore, perché concede l'accesso solamente a un breve estratto della pubblicazione e alle informazioni bibliografiche per poterlo reperire altrove. In questo caso tutti i diritti d'autore sono riservati e la ridistribuzione è vietata.

La seconda tipologia permette la lettura gratuita del contenuto, ma ne limita la riproduzione, oppure, per accedere ai contenuti, è necessario rilasciare i propri dati e registrarsi al sito web.

La terza tipologia permette la lettura completa del documento, non è necessario registrarsi al sito web ed è concessa la riproduzione secondo le normative Creative Commons.

Il mio consiglio è di controllare sempre le condizioni d'uso e i regolamenti dei siti web per evitare spiacevoli inconvenienti.

Dove reperire saggi e articoli scientifici affidabili

Academia.edu
Ad oggi credo che sia la migliore piattaforma dove trovare pubblicazioni scientifiche e interagire direttamente con gli autori. Tutti i contenuti caricati dagli autori sono gratuiti, liberamente consultabili e scaricabili in remoto. Per poter accedere al sito tuttavia è indispensabile lasciare i propri dati e creare un account.

Dalla barra di ricerca potrai cercare l'argomento di storia medievale che più ti interessa e accedere alle pubblicazioni scientifiche. Naturalmente sulla base delle tue competenze, starà a te capire quale sia lo studioso più adatto ai fini della ricerca che stai svolgendo.

BibAr
Una biblioteca digitale che permette, senza alcuna registrazione, l'accesso diretto a contributi scientifici di archeologia medievale.

Il progetto BibAr è nato dall'esigenza di dare maggiore spazio alla sezione del Portale di Archeologia Medievale dell’Università degli Studi di Siena e dare la possibilità a studenti e docenti di consultare gratuitamente testi archeologici specialistici (saggi, papers, atti di convegni).

A differenza di altre biblioteche digitali, come Opac ad esempio, BibAr non fornisce solo notizie bibliografiche sul volume ricercato, ma consente la lettura completa e gratuita del documento digitalizzato.
In questi casi la pubblicazione è resa completamente disponibile anche per il download in remoto ed eventualmente la stampa.
Visiona questa pagina per accedere direttamente alla lista di tutti i contenuti sul Medioevo archiviati in BibAr.

Reti Medievali
Il punto di riferimento per chi studia e insegna la storia medievale.
Il portale web è ad accesso libero, quindi non è obbligatoria la registrazione. All'interno tutte le pubblicazioni sono liberamente consultabili ed è permesso il download in remoto e la stampa.

Naturalmente tutti i contenuti hanno valore di letteratura storica, quindi nel caso in cui decidessi di riportare le informazioni contenute nelle pubblicazioni è buona norma citare l'autore e l'articolo come faresti per qualsiasi altro riferimento scientifico.

I contenuti inseriti nel database di Reti Medievali sono approvati da un comitato di docenti e ricercatori universitari di storia e archeologia medievale.

Il progetto è nato – recita la home page del portale – per rispondere al disagio provocato dalla frammentazione dei linguaggi storiografici e degli oggetti di ricerca. Dal 2001 la redazione si è allargata a studiosi di altri atenei, italiani e stranieri, pronti a confrontarsi tra loro al di là dei rispettivi specialismi cronologici, tematici e disciplinari, anche per sperimentare insieme l'uso delle nuove tecnologie informatiche nelle pratiche di ricerca e di comunicazione del sapere.

JStor
Una risorsa online di più ampio respiro (internazionale), estremamente utile per i docenti che hanno dimestichezza con la lingua inglese.

Dopo aver effettuato la registrazione (gratuita) al portale web, potrai iniziare a consultare liberamente libri e articoli scientifici. La selezione è curata da un comitato accademico e i contributi sono estremamente autorevoli. Per il Medioevo trovi più di 450.000 volumi.

In questo portale sono presenti molti articoli a pagamento. In questi casi troverai segnalato il prezzo, mentre gratuitamente potrai accedere solo alle informazioni bibliografiche e a un breve estratto.

Se sei alla ricerca di pubblicazioni gratuite, ti consiglio, prima di avviare la ricerca tematica, di personalizzare i filtri di ricerca.

Sotto la voce “Access Option” trovi le diverse tipologie di accesso ai contenuti. Premi su “Read e Download” per visualizzare solo contributi gratuiti, completamente consultabili e scaricabili in remoto.

Segui questa pagina per accedere direttamente alle pubblicazioni sul Medioevo.

Mediterranea
Fondato da studiosi dell'Università di Palermo e pensato per ricercatori e docenti, Mediterranea è un interessante archivio digitale ad accesso libero che raccoglie pubblicazioni sulla storia dei popoli che hanno abitato nei secoli le coste del Mediterraneo.

Tutti i contributi sono approvati da un comitato scientifico e sono focalizzati su tematiche storiche di varie epoche.

I singoli articoli e i numeri della rivista digitale possono essere consultati liberamente, senza alcuna registrazione e restrizione. È consentito il download in remoto, la copia e la redistribuzione a terzi.

Progetti di divulgazione storica e di supporto alla didattica

Oltre a portali web di tipo prettamente accademico, esistono progetti di divulgazione storica, che credo sia utile citare, perché in molti casi filtrano le informazioni e fungono da guida per cercare ulteriore materiale scientifico.

I progetti digitali di divulgazione, se ben curati, possono facilitare agli studenti la comprensione di tematiche storiche complesse e diventare un importante strumento di supporto per la didattica tradizionale.

Omnes Viae: Itinerarium Romanum
Una ricostruzione della Tabula Peutingeriana sulla base delle ricerche di Richard Talbert, professore di storia alla North Carolina University.
Nel sito web è presente una mappa interattiva che unisce il dato storico al sistema geografico. Attraverso un sistema di ricerca interna permette a docenti e studenti di simulare il viaggio di un ipotetico viandante.
Tutti i dati forniti dal sito web sono rilasciati con licenza Creative Commons BY-SA.

Harvard World Map Project
Un progetto open source della Harvard University pensato per aiutare la ricerca e l'insegnamento accademico della storia tardo romana e medievale.
Nella mappa GIS sono stati inseriti, su diversi livelli, informazioni che permettono di comprendere in maniera abbastanza intuitiva la geografia medievale e le dinamiche politiche, economiche e sociali ad essa correlate.
Un vero e proprio atlante storico che può fornirti il giusto supporto durante le tue lezioni e aiutare gli studenti a comprendere meglio la storia medievale.
I dati spesso sono corredati da link che rimandano ad altri siti web e questo permette di aumentare il raggio d'azione delle tue ricerche e trovare nuovi contenuti di approfondimento.

Paesaggi Longobardi
Un progetto di divulgazione storica realizzato dall'associazione culturale no profit Ares, incentrato sulla storia dei Longobardi in Italia.

All'interno del sito trovi due sezioni di grande valore:

- Un WebGIS con la mappatura dei siti archeologici e storici longobardi italiani;

- Una bibliografia aggiornata con riferimenti bibliografici specifici sulla storia longobarda, impiegati tra l'altro come fonti per la mappatura GIS dei siti archeologici.

Avere una bibliografia specialistica sotto gli occhi facilita molto il lavoro di ricerca, consentendoti di risparmiare tempo.

Altri portali e siti web di riferimento per l'insegnamento della storia sono reperibili all'interno dell'archivio digitale Librerie Open Access.

Una selezione, in continuo aggiornamento, delle migliori risorse digitali dove reperire fonti storiche ad accesso libero.


*Photo Credits:
[1-2-4] Immagini rilasciate con licenza CC0 Public Domain.
[3] Screenshot della pagina web https://worldmap.harvard.edu/maps/5080


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