Diario di bordo

La giornata degli alpini. Un’occasione di riconciliazione, persa tra sciatteria e analfabetismo funzionale storico.

di Antonio Brusa

La votazione sulla Giornata nazionale della memoria e del sacrificio alpino, da celebrarsi il 26 Gennaio, ha visto il Parlamento italiano esibirsi in una rara e festante unanimità. Non credo che sia il segno del dilagare del revisionismo storico. Certo, qualche revisionista ci sarà pure, in questa massa di votanti, come si vedrà subito, spensierati. Ma non lo saranno tanti altri, ai quali forse riesce nuovo lo stesso concetto storiografico. Più giusto definire questi episodi come segno di analfabetismo funzionale storico e di sciatteria. Una sciatteria che, per quanto riguarda la giornata degli alpini, ha come conseguenza la dolorosa perdita di una buona occasione.

Analfabetismo funzionale storico

Il relatore, gli intervenuti (anche quelli di sinistra) e i votanti sanno…

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La forza dell’Europa.

Riflessioni sull'invasione dell'Ucraina.

di Giovanni Gozzini

 

L'Europa e la guerra

Noi nasciamo come Unione Europea contro la guerra. Siamo la parte del pianeta che ha combattuto più guerre negli ultimi cento anni, se non vogliamo scomodare i secoli sanguinosi dell’età moderna. Nasciamo sull’idea che la guerra è inutile, e che i problemi si possono risolvere con la diplomazia e i negoziati. Questo lo dobbiamo dire ai Catalani, così come agli Ucraini. Noi dobbiamo rappresentare questo modo di essere al mondo anche per i cittadini russi. Siamo quelli che propongono un’alternativa alla risoluzione violenta dei conflitti.

Dobbiamo tenere i nervi saldi. Non cedere alle provocazioni muscolari che Putin farà, per coinvolgerci sul terreno della guerra. Questo accadde dopo l’attentato delle…

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PERCHÉ? L’invasione dell’Ucraina pone molte domande, e ha poche risposte

di Isidoro Davide Mortellaro

Dopo la caduta del Muro

La caduta del Muro di Berlino giunse come un vero e proprio cataclisma sul blocco socialista aggregato attorno all’URSS, dando origine a crisi e dinamiche diverse da quelle dell’esperienza cinese. Il mondo intero ne fu scosso ma reagì in modo unitario, sia pure sotto il segno dell’unilateralismo americano. Gli strappi inferti al tessuto internazionale dall’Iraq di Saddam furono risarciti grazie alla mobilitazione internazionale, ma anche al prezzo di una nuova guerra globale fortemente voluta dagli USA. Le aperture di Gorbaciov alla riunificazione tedesca aprirono comunque una pagina nuova. L’Europa intera pensò che fosse il momento di muoversi per strade inedite, dall’Atlantico agli Urali. Nasceva l’Unione europea.

Per la prima volta…

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Putin storico. Quando la storia si arma.

di Antonio Brusa

Mentre scrivo, il sito del Cremlino è oscurato da un attacco di Anonymus. Quando vi si potrà accedere di nuovo, spero sia ancora online un articolo di storia che Wladimir Putin ha pubblicato il 12 luglio del 2021, alle h. 17.00. Lo avevo letto prima dell’invasione, e pensavo di usarlo nei miei lavori sugli abusi storici in Europa Orientale. Fortunatamente, Luigi Cajani lo aveva scaricato e così lo posso commentare brevemente. Avverto subito che non deve far notizia il fatto che un Presidente della Repubblica scriva un articolo di storia, almeno in Europa Orientale, dal momento che Lukashenko e qualche altro dittatorello caucasico sono storici professionisti. L’articolo si intitola On the Historical Unity of Russians and Ukrainians ed è scritto in inglese: indirizzato,…

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Il laboratorio del tempo presente. Ucraina.

di Antonio Brusa

Ne abbiamo parlato spesso. Ora è il momento. La guerra entra nelle nostre case, i ragazzi non fanno che parlarne. Hanno i loro strumenti di informazione. Tik Tok li tiene al corrente dei fatti e diffonde interpretazioni incontrollate. Noi adulti siamo con gli occhi fissi sui programmi di approfondimento delle varie reti.

Proviamo a imbastire il laboratorio.

a. Le fonti. Nel corso della guerra sono il problema reale. Le informazioni, soprattutto quelle rilasciate dai soggetti implicati nel conflitto, fanno parte della guerra. Lo siamo anche noi, in Italia, per quanto non direttamente, per fortuna. Quindi occorre fare attenzione: chi rilascia l’informazione? qual è il suo scopo? È possibile incrociare le informazioni? Difficile trovare un soggetto perfettamente neutrale.…

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