Diario di bordo

Civiltà in cammino

Alghero, giorno della befana

Se qualcuno mi manda a quel paese gli do pure ragione. Mi sono bloccato nel mezzo della pista ciclabile, e il gruppo dei corridori che mi viene incontro si apre in due, per scansarmi. L'ultima è una ragazzina bionda e minuta. Mi vede all'ultimo momento, si blocca e riesce a passarmi di lato. Mi scusi, signore, dice in un fiato.

Come in tutte le città italiane, anche Alghero si popola, alle prime ore dell'alba, di donne e uomini di ogni età che corrono o camminano a passo svelto, da soli o in piccoli gruppi. Io sono fra questi, nel lungo rettilineo che costeggia il porto. Che gentile, quella ragazzina. Poteva sbuffare o dirmi di togliermi dalla strada. Invece, mi ha chiesto scusa. Mi scusi signore.

Buongiorno. Ecco un altro che passa, mi incrocia e mi saluta.…

Leggi tutto...

I Nuraghi del Duce

Porto Conte, 4 gennaio

Una dolce salita ti porta in cima a Punta del Giglio. Passi in un bosco di pini, cipressi, palmette e agavi. Non fare lo schizzinoso con la filologia vegetale, mi dice Natasha. E' un bosco nuovo. Ma è bellissimo lo stesso. Ha ragione. La stradella è piacevole e fresca. Stiamo per arrivare in cima. Ora comincia il giardino zen, mi avvisa. Gli alberi sono spariti e avanziamo fra piante grasse e cespugli profumati, come solo in Sardegna si trovano. E, su in cima, eccoli, i nuraghi del Duce. Sono gli apprestamenti militari, costruiti durante la seconda guerra mondiale, quando si temeva un'invasione della Sardegna da Nord. Per mimetizzarli, li costruirono come se fossero dei nuraghi o delle case coloniche di pietra. Il posto è magnifico. Siamo a strapiombo sul mare.…

Leggi tutto...

Le cazzapulte, ovvero la storia in vera fintapelle

Alghero, 3 gennaio 2013

Le cazzapulte. Me le presenta così Bibo, mentre passeggiamo sugli spalti di Alghero, sotto un cielo freddo e azzurro, come il mare che si allarga sotto i nostri occhi verso la Spagna. Sono tre modelli, di legno annerito, come vuole la moda fintomedievale. Li guardo divertito. Degli autentici oggetti impossibili. Assomigliano alle antiche macchine da guerra, ma solo esteriormente. Non so chi le ha progettate e immagino che ci abbia studiato tanto, il poveretto. Senza capire come funzionasse la balestra, o la matassa di corde, o il contrappeso che – a seconda della macchina – fornivano l'energia per scagliare i proiettili. Prendo le foto, e le dedico a Sergio, grande costruttore di macchine rinascimentali, perché si diverta e si distragga dai tormenti paesaggistici…

Leggi tutto...

Savater e l'istruzione

Savater e l'istruzione (dall'Espresso)

Nella sua casa di Madrid, coi muri fittamente tappezzati da quadri allegorici e da foto di celebrità, il filosofo Fernando Savater riflette sulla crisi che gli scorre sotto gli occhi («Amici avviliti nelle ristrettezze, negozi costretti alla chiusura, tutto che diventa ogni giorno più triste») e prova a disegnare scenari per superare la Grande Depressione.

«Per cinque anni», spiega, «l'unica ancora di salvezza sia in Spagna che in Italia è stata la famiglia, una sorta di ong magica che ha assolto la funzione di ammortizzatore sociale. Ma le risorse ormai si sono assottigliate. E' necessario uno scatto che deve coinvolgere soprattutto le nuove generazioni. E' tempo che i giovani riscoprano il valore dell'istruzione. Qui in Spagna per troppo tempo sono…

Leggi tutto...

L' immaginario medievale e le radici con le virgolette

Bari, 10 dicembre

Finalmente racconteremo le avventure dell'Aspidochelone, o della Manticora o del vitello marino dallo sguardo triste. Finalmente faremo entrare nelle scuole i protagonisti del Liber Monstrorum (così bene raccontato e pubblicato da Franco Porsia). Finalmente, ho pensato, quando ho visto il concorso per le scuole medie bandito dall'Isime (Istituto Storico per il Medioevo) e dal Miur. Poi ho letto il bando. Non chiede di raccontare l'immaginario "del Medioevo", ma quello "sul medioevo", cioè quel pastrocchio di streghe, folletti, cattedrali, "feudi" (con le virgolette, forse per non far arrabbiare Giuseppe Sergi) e economie chiuse, che, a partire dall'Ottocento, è stato il terreno fertile di ogni genere di radice identitaria. Gli autori del bando questo lo sanno bene,…

Leggi tutto...

Diario di bordo

News

Biblioteca

Questo sito utilizza cookies tecnici e di terze parti per funzionalità quali la condivisione sui social network e/o la visualizzazione di media. Chiudendo questo banner, cliccando in un'area sottostante o accedendo ad un'altra pagina del sito, acconsenti all’uso dei cookie. Se non acconsenti all'utilizzo dei cookie di terze parti, alcune di queste funzionalità potrebbero essere non disponibili.