di Antonio Prampolini
Indice
1. L'importanza della fotografia nella Prima guerra mondiale
2. Fotografi e tipologie di fotografie
3. Il portale tematico <14-18.it>
4. Le fotografie del portale e la loro utilità didattica
1. L'importanza della fotografia nella Prima guerra mondiale
Particolarmente stretto è il legame che unisce la fotografia alla guerra; un legame che risale agli anni immediatamente successivi alla sua invenzione (1839). Ne sono un esempio le fotografie di Roger Fenton sulla Guerra di Crimea (1853-1856) e quelle di Mathew Brady e dei suoi collaboratori sulla Guerra civile americana (1861-1865)1.
Ma è con il Primo conflitto mondiale che la “fotografia di guerra”, come genere, raggiunge la sua piena maturità; una maturità resa possibile dalle innovazioni tecniche (che avevano consentito di realizzare macchine fotografiche più leggere e portatili, con tempi di ripresa più veloci e con costi accessibili ad una utenza più ampia, e di stampare direttamente le fotografie sui giornali e sulle riviste illustrate) e favorita dalla durata ed estensione geografica dell’evento bellico che aveva coinvolto milioni di militari e civili.
La fotografia, che era allora considerata una rappresentazione oggettiva della realtà, divenne lo strumento più diffuso per raffigurare l’evento bellico nei suoi molteplici aspetti2.
La Prima Guerra Mondiale rappresentò una vera svolta nell'approccio alla guerra, nel modo in cui veniva descritta e nella percezione che se ne aveva. In una società già affamata di giornali illustrati, il disegno da solo non poteva più assolvere alla funzione di rendere visibili le cose [...] La fotografia divenne uno strumento di mobilitazione, ma anche un nuovo veicolo per la memoria futura: si trasformò nel mezzo di una narrazione personale e collettiva. (Jalabert Laurent)3
Gli eserciti si dotano di reparti fotografici
Per tutta la durata della guerra venne scattata un'infinità di fotografie sia da professionisti, in diversi ruoli, che da militari partiti per il fronte con una propria attrezzatura, desiderosi di comunicare con le immagini la loro straordinaria e tragica esperienza di combattenti in una nuova guerra, industriale e di massa. Parallelamente, gli eserciti si dotarono di propri reparti fotografici allo scopo di documentare, con finalità strategiche e tattiche, la conduzione della guerra, e le autorità, sia militari che civili, crearono uffici per la censura, come pure si servirono della fotografia quale strumento di propaganda4.
Fin dall'agosto 1914, l'immagine assume un ruolo centrale e, durante le ostilità, conosce uno sviluppo senza precedenti. Produzione e diffusione raggiungono le proporzioni di un fenomeno di massa, tanto il pubblico appare avido di conoscere gli avvenimenti, di assistere a quanto avviene al fronte. Le autorità - che non avevano nessuna esperienza in materia - prendono gradualmente coscienza della portata sociale delle immagini e tentano perciò di assumerne il controllo e di utilizzarle per irregimentare l'opinione pubblica. Fotografia e cinema sono quindi, per la prima volta, integrati nelle tecniche moderne di propaganda. (Véray Laurent)5
Foto ufficiali e foto private
Le "fotografie ufficiali", per sostenere il morale dei combattenti e dei civili (il "fronte interno"), privilegiavano immagini che mettevano in risalto, con opportune inquadrature e didascalie, la potenza degli eserciti nazionali, la disciplina e il cameratismo dei militari, il loro eroismo, mistificando la realtà della guerra che era innanzitutto esercizio della violenza sugli uomini e sulle cose. Le vittime apparivano solo eccezionalmente; quelli che venivano mostrati erano i corpi dei nemici uccisi sui campi di battaglia, i militari feriti ricoverati negli ospedali, gli onori ai caduti. I combattimenti, gli assalti alle trincee e alle fortificazioni avversarie raramente venivano ripresi dal vero, per limiti tecnici e per ovvie ragioni di sicurezza, ma erano oggetto di "messe in scena", di ricostruzioni a posteriori6.
Alle "fotografie ufficiali" si contrapponeva un'iconografia parallela formata dalle "fotografie private" scattate dai militari. Queste fotografie mostravano prevalentemente la routine al fronte e i momenti di riposo (in particolare nelle foto destinate alle famiglie, allo scopo di tranquillizzarle), ma anche, talvolta, il profondo malessere fisico e psicologico dei soldati nelle trincee, e le immagini dei commilitoni feriti o caduti in battaglia (foto conservate segretamente e sottratte al controllo della censura).
Le fotografie realizzate dai soldati producono spesso un'impressione di spontaneità, in netto contrasto con la non autenticità delle immagini dei fotografi ufficiali, frutto di una accurata messa in posa. [...]. Quasi tutte le fotografie, scattate durante i periodi di inattività, ritraggono momenti di vita quotidiana al fronte, situazioni e gesti banali, compagni con i quali condividono le stesse abitudini. Molti soldati [immortalano anche] scene di trincea. Tale realismo [è] interessante dal punto di vista storico come testimonianza di una esperienza vissuta. Inoltre queste immagini hanno qualcosa di eccezionale poiché permettono di dare un volto ed un corpo a migliaia di combattenti anonimi. (Véray Laurent)7
2. Fotografi e tipologie di fotografie
Questo è un quadro sintetico delle diverse categorie di fotografi che hanno operato durante la Prima guerra mondiale e le diverse tipologie di fotografie che hanno prodotto8.
| Categorie di fotografi | Chi erano e che attività svolgevano | Tipologie di fotografie prodotte |
| Fotografi professionisti (1) | Militari incaricati di documentare le operazioni belliche per lo Stato Maggiore e gli archivi storici | Foto tecniche per valutare l'efficacia delle armi e delle tattiche/strategie di combattimento |
| Fotografi professionisti (2) | Specialisti dell'aviazione con il compito di riprendere dall'alto le linee nemiche | Foto aeree per mappare i campi di battaglia e dirigere il tiro delle artiglierie |
| Fotografi professionisti (3) | Addetti alle attività di propaganda di organismi militari o civili | Fotografie destinate ad essere pubblicate sui giornali e sulle riviste, o riprodotte nei manifesti murali e nelle cartoline postali |
| Fotografi professionisti (4) | Fotoreporter incaricati da giornali e riviste di documentare visivamente il conflitto | Immagini soggette ad una stretta censura che riprendevano il fronte e le attività militari |
| Fotografi professionisti (5) | Fotografi civili che lavoravano nelle città/paesi di provenienza dei militari | Ritratti di militari in partenza per il fronte e immagini ricordo dei caduti |
| Fotografi professionisti (6) | Fotografi della Croce Rossa che documentavano le ferite/mutilazioni di guerra e l'attività di soccorso degli ospedali da campo e delle strutture sanitarie di riabilitazione | Fotografie con finalità medico-chirurgiche o destinate alla raccolta di fondi umanitari |
| Fotografi dilettanti | Militari che portavano con sé macchine fotografiche personali leggere e di piccolo formato per immortalare la loro esperienza di guerra | Istantanee che ritraevano la vita in trincea, i momenti di riposo, gli amici al fronte, ma anche foto, sottratte al controllo della censura, di paesaggi distrutti e di morti e feriti |
3. Il portale tematico 14-18.it
Il portale 14-18.it è la piattaforma web, ad accesso libero e gratuito, del progetto denominato "14-18 Documenti e immagini della Grande Guerra", coordinato dall'Istituto Centrale per il Catalogo Unico delle Biblioteche Italiane (ICCU).
Il progetto, nato nel 2005, aveva come obiettivo la valorizzazione dei materiali sulla Prima guerra mondiale conservati presso gli archivi, le biblioteche e i musei italiani9.
Il portale è strutturato come un grande archivio suddiviso per tipologie dei materiali digitalizzati: Fotografie, Stampati (Almanacchi e calendari, Libri e opuscoli, Spartiti musicali, Fogli e volantini, Ritagli di giornale), Manoscritti (Diari, Documenti manoscritti, Fascicoli dei caduti), Grafica (Cartoline, Disegni, Manifesti, Mappe e carte geografiche, Stampe), Periodici e Giornali di trincea, Cimeli (Album miscellanei, Memorabilia), Monumenti e Lapidi, Registrazioni sonore.
4. Le fotografie del portale e la loro utilità didattica
Grazie alla digitalizzazione sistematica dei fondi fotografici sparsi tra diverse collezioni, il portale 14-18.it ha reso accessibile in un unico sito un vasto patrimonio iconografico sulla partecipazione dell'Italia alla Prima guerra mondiale.
Raggruppamento delle fotografie in categorie
Il portale comprende migliaia di fotografie che si possono raggruppare in sei categorie principali sulla base dei soggetti raffigurati, delle modalità di ripresa e delle finalità della comunicazione:
1. Militari e operazioni belliche:
- ritratti di soldati, vita quotidiana in trincea, momenti di riposo, addestramento;
- trincee, armamenti, campi di battaglia, combattimenti;
- riprese aeree, foto panoramiche utilizzate per attività di ricognizione;
- documentazione dei danni di guerra.
2. Morti e feriti:
- cadaveri dei soldati uccisi in battaglia;
- interventi chirurgici negli ospedali da campo;
- impianto di protesi ai mutilati.
3. Prigionieri e profughi:
- militari catturati e trasferiti nei campi di concentramento;
- popolazione civile allontanata forzatamente dai confini e dalle zone di combattimento.
4. Fronte interno:
- produzione di armi;
- donne nelle fabbriche in sostituzione degli uomini;
- propaganda a sostegno dello sforzo bellico.
5. Memorie della guerra:
- fotografie inviate ai familiari con la corrispondenza o conservate segretamente;
- album fotografici realizzati dai militari nel dopoguerra.
6. Ricordo, celebrazione dei caduti:
- ritratti di militari inseriti in fascicoli/pubblicazioni biografiche;
- lapidi, monumenti, parchi della rimembranza;
- riti collettivi di commemorazione.
Ricerche sul portale
Nella home page del portale è possibile digitare le parole chiave (nomi, luoghi, eventi) per effettuare una ricerca su tutti i documenti e le immagini dell'archivio. Il portale propone due modalità di ricerca: "ricerca semplice" e "ricerca avanzata". La prima consente di effettuare una ricerca a testo libero su tutti i materiali dell'archivio; la seconda circoscrive la ricerca alle varie tipologie di materiali e agli enti di provenienza.
Volendo limitare la ricerca alle fotografie (Album fotografici, Fotografie negative, Fotografie positive), prima si seleziona la tipologia e poi si digitano le parole, oppure, in alternativa, dopo vere optato per la "ricerca avanzata", si digitano le parole chiave e poi si seleziona la tipologia. È sempre possibile raffinare la ricerca utilizzando le liste: Tipologia, Autore/Nome, Soggetto, Luogo, Ente. Come risultato della ricerca, vengono mostrate le immagini con o senza didascalie; scelta una data immagine, cliccando sulla stessa, viene visualizzata la relativa scheda di archiviazione.
Per un uso didattico delle fotografie
Nell'insegnamento/apprendimento della storia della Prima guerra mondiale le fotografie svolgono un ruolo importante come fonti primarie in grado di sviluppare da parte degli studenti competenze critiche nella "lettura" degli avvenimenti attraverso le immagini. Una lettura che, opportunamente guidata dai docenti, dovrebbe contestualizzare le fotografie (individuando/analizzando l'autore e il soggetto, quando e dove sono state scattate, in quale contesto e per quale scopo) e confrontare le diverse immagini dello stesso evento (ad esempio, le foto ufficiali delle autorità militari e civili comparate con quelle private/amatoriali dei soldati) per meglio comprendere la realtà della guerra e le sue molteplici, e talora opposte, interpretazioni. E questo vale in particolare per le fotografie del portale.
Nella tabella che segue, una proposta in sintesi di un loro uso didattico.
| Risorse Fotografiche (autori - tipologie) | Attività didattiche (argomenti) | Obiettivi
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| Reparto fotocinematografico dell'Esercito
| Come si svolgevano le operazioni militari sui diversi fronti della guerra in Italia: strategie/tattiche, uomini e mezzi | Contestualizzazione storica e geografica delle fotografie
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| Come vivevano i militari italiani la quotidianità della guerra nelle trincee e nelle retrovie | Interpretazione delle fonti iconografiche personali. |
| Donne nelle fabbriche di armi e nell'industria
| Come cambiò il ruolo delle donne nel mondo del lavoro e nella società durante la guerra | Comprensione della storia sociale e di genere. |
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| Come venne rappresentata visivamente la guerra sui giornali, periodici, sui manifesti e cartoline postali | Sviluppo del pensiero critico sui media, sul loro ruolo nella formazione dell'opinione pubblica |
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| Come erano celebrati/ricordati i caduti | Analisi della gestione della memoria dal punto di vista artistico/urbanistico e politico |
Alcune foto tratte dal potale:
Fig. 1: Reparto fotocinematografico dell'Esercito - "Soldati da un punto d’osservazione scrutano l’orizzonte con dei cannocchiali" - Data 1917-1918. Fonte
Fig. 2: Reparto fotocinematografico dell'Esercito - Dirigibile a terra - Data 1915-1918 Fonte
Reparto fotocinematografico dell'Esercito - "Oltre Giavera un reparto di arditi ostacola l'infiltramento di pattuglie nemiche" - Data 1917-1918. Fonte
Fig. 4: Album fotografico del soldato Mariscotti - Data 1915-1918. Fonte
Fig. 5: Album fotografico del soldato Giuseppe Maria Stegagno - Data 1916-1917. Fonte
Fig. 6: Album fotografico di un soldato anonimo - Data 1915. Fonte
Fig. 7: Donne al lavoro in uno stabilimento per la produzione di armamenti. Fonte
Fig. 7B: Propaganda - Vittorio Emanuele III: il "Re soldato". Fonte
Fig. 8: Monumento lapide ai caduti - Roma, Collegio Santa Maria, 1921. Fonte
Fig. 9: Monumento ai caduti ad emiciclo - Lucca, Pieve di San Nicolao, 1926. Fonte
Fig. 10: Lapide commemorativa ai caduti - Certosa monumentale di Ferrara, 1956-1958. Fonte
Note
1 Cfr. Prampolini Antonio (2025), Fotografare la guerra. Mathew Brady e la Guerra civile americana.
2 Cfr. Véray Laurent (2007), Fotografia e cinema di propaganda, in Audoin-Rouzeau Stéphane e Becker Jean-Jacques (a cura di), La prima guerra mondiale, edizione italiana a cura di Antonio Gibelli, Volume secondo, Torino, Einaudi, pp. 175-190; Roberts Hilary (2014), Photography.
3 Jalabert Laurent (2017), Les témoignages photographiques et les mémoires de la “Grande Guerre”, in Jalabert Laurent, Marcowitz Reiner, Weinrich Arndt (a cura di), La longue mémoire de la Grande Guerre.
4 Sulla censura e sulla propaganda nella Prima guerra mondiale, si veda: Demm Eberhard (2017), Propaganda at home and abroad e Censorship.
5 Véray Laurent (2007), Fotografia e cinema di propaganda, op.cit., pag. 175.
6 Prampolini Antonio (2021), Iconografie della Grande Guerra nel progetto francese "L' Histoire par l'image", in "Visual History", VII, pp. 141-149.
7 Véray Laurent (2007), Fotografia e cinema di propaganda, op.cit., pp. 180-181.
8 Per un approfondimento sui fotografi e i diversi usi della fotografia durante la Prima guerra mondiale: gli articoli di Judith Fritz sul sito ww1.habsburger.net (in particolare: "Embedded photography": war photographers as part of military logistics; Photography as a weapon: reconnaissance, surveying, documentation; Who photographed the war? Snapshooters, amateurs, front tourists; The canon of images of the First World War as reflected in the illustrated press; The photographer as documentarian: the amateur's eye; World War photography between traditional pictorial conventions and the Modern;Viaggio Stefano, Tomassini Luigi, Beurier Joëlle (2005), Soldati fotografi. Fotografie della Grande Guerra sulle pagine di “Le Miroir”, Museo Storico Italiano della Guerra, Rovereto (TN); Hadas Zahavi (2024), Peace in every shot: How Kodak changed the way we see war.
9 Il progetto viene così descritto sul portale: "Il progetto nazionale 14-18. Documenti e immagini della Grande Guerra è nato nel 2005 con l’obbiettivo iniziale di riunire virtualmente e rendere disponibile on line il materiale bibliografico e archivistico del “Fondo Guerra”, raccolto, fin dallo scoppio del conflitto, dall’allora Comitato nazionale per la storia del Risorgimento italiano. Il fondo fu suddiviso negli anni ’30 fra Museo Centrale del Risorgimento, Biblioteca di Storia Moderna e Contemporanea e Biblioteca Universitaria Alessandrina. Il progetto si è poi ampliato nel corso degli anni fino a realizzare un grande archivio di immagini di particolare interesse storico, documentario e artistico sulla Grande Guerra"



