
Autore: Daniele Boschi*
Un modulo Clil, ma non solo1
1. Un’esperienza didattica
2. Due opposte tesi storiografiche
3. Il ruolo del “caso” nella storia: un colpo di pistola ha cambiato la storia del mondo?
4. Determinismo, libertà, caso
5. Conclusioni
1. Un’esperienza didattica
In questo articolo riferirò un’esperienza didattica realizzata nel passato anno scolastico in una classe quinta del Liceo Scientifico Statale “Nomentano” di Roma. Ho proposto ai miei studenti un modulo sul tema: la Grande guerra poteva essere evitata?
Il modulo è stato svolto in modalità CLIL: ovvero in lingua inglese e con una metodologia didattica che attribuisce allo studente il ruolo di protagonista del processo di apprendimento2 .
L’idea di un percorso didattico su questo…

Lo scambio di filmati youtube tra Pif e lo storico Saro Mangiameli sarà forse ricordato come un esempio di dibattito al tempo della Public History.
Pif, con fare ironico, riconosce allo storico di Catania che le granite della sua città sono più buone (Pif è di Palermo, e l'ammissione gli deve essere costata assai), ma poi dice, col sorriso ma con una sostanziale arroganza: caro Saro, tu dici che la Mafia non aiutò gli americani al tempo dello sbarco? e io dico di sì. Tu hai letto dei libri, e io ne ho letti altri. Saro risponde anche lui con sorrisi e simpatia, ma poi squaderna i libri che "bisogna" leggere, per capire come sono andate le cose. Certo, molti scrivono di storia. Ma poi c'è un dibattito, una verifica. Alcune tesi vengono scartate. Altre sono da considerare accettabili.
La…

Fabio Fiore
A lezione di Mediterraneo. Didattica della storia e cittadinanza digitale con gli EAS
Una lezione di storia del Mediterraneo che propone un cambiamento dei ruoli in classe e rinnova l'approccio ai contenuti, puntando all'acquisizione di competenze di cittadinanza.
Le domande
Come possiamo noi docenti di storia gestire oggi una disciplina ormai ipertrofica – «la conoscenza storica nella nostra epoca è enorme, è in ogni luogo e spesso mi sono sentita disorientata», tenere il passo di un sapere in continua espansione e di una ricerca sempre più staccata dalla mediazione scolastica? Come mettere in prospettiva storica un’attualità incalzante e appiattita sul presente, dando «senso a questioni disciplinari importanti e…

Enrica Bricchetto
Non c’è una fine. Camminare a Auschwitz con Piotr Cywiṅski
Una lezione per il 27 gennaio che parta dall’oggi: è uscito il libro di Piotr Cywińsky, il direttore del sito memoriale di Auschwitz. In classe ci si può lavorare con quello che si trova in rete. Per conoscere, discutere, comprendere e rammemorare giacché “fare storia al tempo presente è una sfida”.
Intorno al libro
Il modo in cui le informazioni circolano, rimangono e possono essere recuperate nella rete, aiuta a costruire attività didattiche. Cliccando sul link della scheda libro di Non è la fine. Trasmettere la memoria di Auschwitz di Piotr Cywińsky, nel sito della casa editrice Bollati Boringhieri, chi avesse perso l’uscita degli articoli in tempo reale,…

"Il film recentemente presentato a Venezia, "Austerlitz" di Sergei Loznitsa – in cui il regista in una calda giornata estiva piazza la macchina da presa ad altezza d’uomo all’ingresso del campo di concentramento di Sachsenhausen (a Orianenburg, 35 km. a nord di Berlino) e la lascia lì, dritta e frontale, a riprendere i gruppi di turisti che passeggiano per il campo oppure li ritrae che stanno facendosi i selfie nei crematori e nelle camere a gas, mettendosi in posa per la foto sul palo delle esecuzioni, passeggiando allegramente fra i viali delimitati da dormitori, baracche e celle di detenzione e mangiando il pranzo al sacco seduti sul lastricato che separa la strada dalle fosse comuni – è la prova definitiva di una vera deriva di senso delle attività memoriali, di uno scollamento tra…

Autore: Antonio Brusa
Mandrie di bufale digitali
Fig.1 Butac.it (Bufale Un Tanto Al Chilo) offre una ricca sezione sulle bufale alimentari
Può bastare un articolo spiritoso, informato, affidabile e comprensibilissimo, a mettere fuori causa delle pseudo conoscenze circolanti in rete? No. Nemmeno se si tratta del testo sull’alimentazione preistorica, che Joan Santacana Mestre ha dato a noi, di Historia Ludens, e che Susy Cavone ha tradotto. Le bufale, come sappiamo ormai da una buona messe di indagini, di “articoli-che-spiegano-tutto-sulle-bufale”, e perfino da un’edizione speciale (per quanto apocrifa: ma siamo in tema) del Manuale delle Giovani Marmotte, sono prede sfuggenti. Se ne vanno per strade digitali che le smentite non battono, e galoppano per praterie che…

Autore: Enrica Bricchetto
Si riapre il museo della Mary Rose
Il 14 luglio 2016 Bbc News annuncia la riapertura, nella sua versione definitiva, del Mary Rose Museum di Portsmouth. Sono passati 34 anni da quando è stato riportato alla luce il relitto della nave da guerra fatta costruire da Enrico VIII e affondata nel 1545 nella battaglia del Solent, nelle acque di Portsmouth.
fig.1 14 luglio 2016 La BBC News annuncia l'apertura definitiva del Mary Rose Museum clicca qui
Inaugurato nel giugno 2013, il Museo è stato realizzato da due studi di architettura consorziati: Wilkinson Eyre Architect, responsabile della progettazione dell'esterno e Pringle Brandon Perkins+Will per gli interni.
In rete si trovano i documenti di questo straordinario…

Autore: Joan Santacana Mestre
(Traduzione di Susy Cavone)*
Accampamento di cacciatori secondo John Xien
I primi cuochi preistorici
Il passato preistorico è difficile da immaginare. Ci risulta quasi impossibile pensare a ippopotami ed elefanti che circolano a piedi attraverso quella terra dove oggi si trova Sabadell, nella penisola iberica, e pensare che mai potrebbe avvenire una fioritura di orchidee nelle Alpi.
E, invece, c'è stato un tempo in cui era così. I cambiamenti climatici che si sono verificati sulla Terra sono stati di tale portata che sarebbe incredibile se la geologia non avesse dimostrato ciò che accadde per molti anni.
Pertanto, troviamo anche molto difficile immaginare delle creature preistoriche dedite alla cucina.
Tuttavia, questi uomini lo hanno…

Autore: Paolo Ceccoli
Cronache da un corso di formazione lombardo.
Il corso di aggiornamento CLIL
Il corso metodologico CLIL che sto frequentando è rivolto a insegnanti della provincia di Como e Lecco e viene tenuto da docenti dell’Università Statale di Milano. Si tratta senza dubbio di un buon corso, uno dei migliori corsi cui abbia partecipato in trent’anni d’insegnamento.
i tratta poi di un corso molto efficace, almeno per quanto mi riguarda. Dopo anni di tentativi artigianali, le mie lezioni CLIL stanno migliorando, mi rendo conto delle necessità e degli obiettivi linguistici, della loro interconnessione coi contenuti e della modulazione del rapporto tra didattica della lingua e didattica dei contenuti.
Il corso è diviso in due parti: la prima riguarda le…

Autore: Alessandro Valenzano
Sono un archeologo del medioevo, che si occupa di comunicazione digitale per progetti culturali. Durante la mia carriera universitaria ho sempre cercato di sfruttare il web per avere accesso a informazioni utili, ben documentate e attendibili risparmiando tempo prezioso.
Fermo restando che la ricerca archivistica, quella fisica intendo, rimane un'attività estremamente importante per chi si occupa di storia medievale, oggi internet può aiutare tutti a superare quelle barriere economiche, geografiche e burocratiche che spesso ci impediscono di reperire materiale scientifico di estrema importanza. L’archivio dei materiali online è utile per l’aggiornamento culturale del docente, e vi si trovano, in molti casi, interessantissimi spunti didattici.
Logiche di…

Autore: Raffaele Guazzone
“Quando il gioco si fa duro, i duri cominciano a giocare”
John Belushi, Animal house
“Quando il gioco si fa storico, gli storici cominciano a giocare.
(Anzi, continuano).”
Docente anonimo, Sala professori
Stanotte ho fatto un sogno. Ho sognato che mio figlio mi svegliava nel cuore della notte disperato: “papà papà, non riesco a finire i compiti! Se domani non sono pronto, quella di storia mi mette il debito!”. “Tranquillo caro” rispondevo, tirandomi su dal letto “non c’è problema, ti aiuto io. Cosa devi fare?”. “Devo finire il sesto livello di Assassin’s Creed: Brexit edition e non riesco a infiltrarmi nell’UKPD… ho provato anche a cercare i trucchi su internet ma non li trovo! Domani abbiamo la verifica in modalità multiplayer e se non entro nei primi dieci…

Master in Didattica del Territorio
Venerdì 23 settembre
Autore: Antonio Brusa
C’è una storia, nascosta nel paesaggio, che noi vogliamo far emergere. E’ la storia del Territorio. E’ invisibile per sua natura, come tutte le storie. Quindi non consiste nell’ammirazione e nella descrizione delle emergenze artistiche e naturali. E nemmeno nella commemorazione dei fatti che vi accaddero, se ve ne furono di importanti. E’ la ricostruzione della lunga interazione fra due sistemi complessi: quello della natura e quello degli uomini. E’ la comprensione di come, attraverso questa interazione millenaria, il territorio si è costituito, nella forma nella quale ci si presenta oggi, e nell’ambiente che ora ci accoglie.
Il territorio è, dunque, uno spazio che si è coevoluto con gli umani. Noi ne vediamo…

Programma dettagliato
Università degli Studi “Aldo Moro”, Bari
Dipartimento della formazione, psicologia, comunicazione (Forpsicom) / Centro di Ricerca Interuniversitaria per l’Analisi del Territorio (CRIAT)
Short Master presso la sede del Dipartimento per la formazione, psicologia, comunicazione, Palazzo Chiaia-Napolitano, Via Crisanzio, 42, Bari
Direttore: Loredana Perla (Università degli Studi di Bari)
Coordinatore: Antonio Brusa (CRIAT)
Struttura dello Short Master:
Il master si compone di 4 moduli costituiti da
- incontri teorici (venerdì pomeriggio),
- laboratori didattici (sabato pomeriggio): svolti sui temi delle lezioni
- Escursioni dimostrative (domenica mattina).
MODULO 1 Introduzione e impianto generale
23-24-25 settembre
Venerdì…

Autore: Fabio Fiore
Il Museo Ebraico di Berlino (d’ora in poi MEB) è un luogo che non cessa di commuovermi. Non è in senso stretto un “museo”, anche se sin dall’intestazione di fatto lo è. E’ qualcosa di più e di diverso: un luogo della commemorazione e del pensiero. Chi lo ha già visitato, forse mi capirà. A chi non ancora, provo qui a raccontarlo. Per farlo, oltre al sito ufficiale, mi avvalgo di due altri strumenti, l’Audio-Guida e la Guida Essenziale fornite dal museo: anche la loro notevole qualità divulgativa ha l’inconfondibile sapore di quella cultura ebraico-tedesca al centro della narrazione del MEB1 .
L’accesso.
L’accesso consiste in una ripida scala di quasi sette metri di lunghezza che passa sotto il muro portante dell’edificio barocco e conduce in un labirinto…

Come si diventa cittadini quando manca tutto
Autore: Alberto Salza*
Cosa penso della civiltà occidentale?
Penso che sarebbe una gran bella idea.
MOHANDAS “MAHATMA” GHANDI
La cittadinanza, così come il territorio e la famiglia, è un’ossessione patologica. Quando ero bambino scelsi di essere un orfano volontario; da tempo abito luoghi a geometria variabile; e oggi, in qualità di analista del terreno umano, non intendo cedere ai valori della cittadinanza.
Io sono nero, bianco, giallo, rosso e di tutte le trentasei sfumature di pelle che l’antropologo Felix von Luschan ha identificato nell’umanità; sono ebreo e hindu e mussulmano e cristiano e buddista, oltre che agnostico e idolatra di feticci africani; sono carnivoro e vegetariano, omosessuale e amante di donne, oltre che asceta sessuale; sono…

Autore: Antonio Brusa
Una premessa, a mo’ di dichiarazione di principi:
a. A scuola sembra aver vinto un concetto di cittadinanza da “educazione alla cittadinanza”. Ahimè, la storia è alquanto impietosa, nei suoi confronti.
b. Per chi conosce la storia, il concetto di “cittadinanza” non nasce in un libro, sacro o laico che sia. Nasce all’interno di determinate società e conserva dentro di sé le tracce di una elaborazione lunga e contraddittoria. Queste tracce si fanno sentire, ogni volta che poniamo un “problema di cittadinanza”.
c. L’educazione alla cittadinanza, dal punto di vista storico, svolge un ruolo decostruttivo, di individuazione e presa di distanza da stereotipi (“buonisti” o “cattivisti” che siano)
d. …

Università degli Studi “Aldo Moro”
For. Psi. Com/CRIAT centro interuniversitario ricerca territorio
Il paesaggio storico come risorsa didattica per lo studio della storia e della geografia
Short Master
Coordinatore: Antonio Brusa (Università degli Studi di Bari)
Direttore scientifico: Loredana Perla (Università degli Studi di Bari)
Struttura dello Short Master:
Il master si compone di 4 moduli costituiti da
- incontri teorici (venerdì pomeriggio),
- laboratori didattici (sabato pomeriggio): svolti sui temi delle lezioni
- escursioni dimostrative (domenica mattina).
MODULO 1Introduzione e impianto generale
23-24-25 settembre
Venerdì (16.00-19.00): Introduzione e impianto del corso: Il paesaggio storico come risorsa didattica.
Antonio Brusa: il punto di vista…

Autori: Marina Rosset e Alessandro Contino
SOMMARIO
UdL “Il valore del cibo nel Medioevo”
Inquadramento del tema
Metodologia didattica
Declinazione dei contenuti, sviluppo e valutazione
VERIFICA PER COMPETENZE
RI-CONTESTUALIZZAZIONE
DIAGRAMMA DELLE LEZIONI
ALLEGATI
BIBLIOGRAFIA
APPENDICE INTERDISCIPLINARE
Inquadramento del tema
Alla base di questo progetto sta la volontà di allargare il percorso disciplinare di Storia di una classe prima di una SSPG a una storia sociale aperta e interdisciplinare, come prescritto dalle Indicazioni Nazionali. Si trattano perciò elementi di Storia dell’alimentazione in chiave culturale. Per cultura alimentare si intende un insieme di aspetti che fanno del cibo un elemento che caratterizza “la vita materiale, sociale e spirituale di un popolo o di un gruppo…

Una ricerca sul fondamentalismo europeo
Ruud Koopmans, ricercatore nel Dipartimento “Migration, Integration, Transnationalization” del Social Science Center di Berlino" il più grande centro di ricerca sociale europeo non legato a una specifica università (presieduto fino a poco tempo fa dall’eminente storico tedesco Jürgen Kocka), è autore di una ricerca sul fondamentalismo islamico, presentata al XX convegno degli “Europeanists”, tenutosi ad Amsterdam nel 2013. Si tratta di uno studio di qualche anno fa, beninteso, svoltosi nei paesi nordeuropei. Ne riporto ampi stralci, con qualche mia osservazione, perché può essere utile per discutere, anche fra di noi in Italia, di questo fenomeno sulla base di dati e non solo di opinioni. Al termine, propongo alcune mie riflessioni didattiche.…

Autore: Antonio Brusa
Londra, 4 aprile
Vabbene, si tratta del solito museo per accalappiare i turisti, direte. E lo è, ma fino a un certo punto. Ha un suo aplomb, che attira visitatori attenti, silenziosi, che commentano questo o quell'aspetto della battaglia. E un bookshop, con due o tre stigli pieni delle solite carinerie fabbricate in Cina, ma foderato interamente di libri su quella battaglia.
Quello che mi aveva attratto era proprio il manifesto. "Una battaglia per la pace". Insomma, vi morirono 40 mila uomini (mettiamoci anche 10 mila cavalli, che dispiacciono pure quelli), e tu mi classifichi questo evento come "fatto di pace"? Il perché non lo si tarda a scoprire, dal momento che è ripetuto varie volte qua e là. Si veniva da 25 anni di guerra (quindi il conto parte - grosso modo…