CONVEGNO DI FONDAZIONE

Una rete necessaria

Lo studio della storia “molto contemporanea” è un’emergenza formativa, che, alla svolta del secolo, è diventata ineludibile. Come si constata da più parti, gran parte degli insegnanti non riesce a inserire nel curricolo lo studio strutturato degli ultimi decenni, mentre i cosiddetti “temi di attualità” sono spesso oggetto di trattazione saltuaria o vengono affrontati in discipline diverse dalla storia.

Tempo presente

Moltissimi allievi italiani, quindi, concludono il loro processo formativo privi di quella strumentazione storiografica che permetterebbe loro di capire fenomeni quali la globalizzazione, il rapporto fra locale e globale, i cambiamenti politici, antropologici, culturali, demografici e ambientali che segnano l’affermarsi di quello che – a giudizio concorde della comunità storiografica – è da considerarsi un periodo storico nuovo, con caratteristiche profondamente diverse da quel Novecento classico che, al momento attuale, sembra il terminus ad quem delle programmazioni di storia italiane.

Al tempo stesso, lo studio della storia “molto contemporanea” sembra il terreno ideale per favorire il confronto fra i portati delle memorie (pubbliche e individuali) e quelli della ricostruzione storiografica. Ricerche recenti, ma ormai consolidate, mostrano come proprio in questo confronto si attivino i processi di formazione di quella “coscienza storica” che dovrebbe essere l’obiettivo centrale della formazione storica dei cittadini.

Il laboratorio del tempo presente

Un Laboratorio del tempo presente appare la struttura ideale dove mettere in gioco queste dinamiche formative, perché propone di lavorare sul rapporto fra l’oggi e le storie passate; fra i soggetti che studiano e i processi storici nei quali sono coinvolti. È, dunque, il luogo dove la strumentazione storiografica (ma potremmo aggiungere anche quella acquisita in altre discipline), lungamente preparata nel corso del curricolo, si mette alla prova nell’interpretazione dei fatti “caldi” – quelli che nella letteratura didattica internazionale si chiamano “questioni sensibili” – del presente.

Il lavoro della rete

Quest’obiettivo verrà declinato dalla rete attraverso due azioni:

  • L’allestimento di un sito presso il quale i docenti possano trovare materiali, proposte di lavoro e testi di didattica storica intorno alle questioni sensibili; presso il quale possano discutere dei problemi relativi al loro insegnamento.
  • L’allestimento di forme di aggiornamento (corsi e scuole di formazione).

I partecipanti al progetto, dunque, si divideranno in gruppi di lavoro che:

  • cercheranno nel web materiali (libri, articoli, conferenze, dati) sui temi di particolare sensibilità (ambiente, emigrazione, pace e guerra, terrorismo ecc.);
  • produrranno proposte didattiche secondo l’ampio ventaglio di modelli che verranno proposti nel corso di fondazione: laboratori, giochi, storytelling, debate, ecc.
  • produrranno proposte di riorganizzazione dei contenuti, sia dell’ultimo anno, sia dell’intero quinquennio.

A questo progetto partecipano le scuole che aderiscono alla rete e quelle che vorranno aderire. E porte aperte a tutti gli insegnanti e i ricercatori che vorranno dare una mano.

 

IL LABORATORIO DEL TEMPO PRESENTE

Il convegno

Capalbio, 21-22-23 marzo 2019

 

PROGRAMMA

Giovedì, 21 marzo

h. 14.30. Saluti e accoglienza

h. 15.00. Antonio Brusa: presentazione del corso

h. 15.15. Antonio Brusa: Un curricolo di storia per il Tempo presente

h. 16.00. Alberto De Bernardi: Tra XX e XXI secolo: concetti e processi fondamentali

h. 16.45. Break

h. 17.00-18-30. I gruppi di lavoro: presentazione e discussione

Venerdì, 22 marzo

h. 09.00. Antonio Brusa: presentazione dei lavori della giornata

h. 09.15. Pino Bruno: La ricerca delle fonti in rete

h. 10.00. Lavori di gruppo

h. 11.00. Break

h. 11.15. Lavori di gruppo

h. 13.00. Buffet

h. 14.30. Plenaria: Analisi e comunicazione dei lavori di gruppo

h. 16.00. Gita a Saturnia

h. 20.00. Cena

Sabato, 23 marzo

h. 09.00. Antonio Brusa: presentazione dei lavori della giornata

h. 09.15. Lavori di gruppo

h. 11.00. Break

h. 11.15. Plenaria: discussione e proposte di lavoro

h. 13.00. Chiusura del corso

Le persone

Direttrice: Anna Maria Carbone

Coordinatore: Antonio Brusa

Comitato scientifico: Alberto de Bernardi (Unibo), Claudia Villani (Uniba), Pino Bruno (direttore “Tom’s Hardware”), Antonio Fini (IC Sarzana, La Spezia), David Nadery (IIS “Cassata Gattapone”, Gubbio), Francesca Alunni (Liceo Classico “Properzio”, Perugia), Lucio Bontempelli (IC “L.S. Tongiorgi”, Pisa), Carlo Firmani (Liceo Classico “Socrate”, Roma).

Comitato tecnico e segreteria: Cristina Guidi e Giacomo Prestifilippo (Ici Manciano/Capalbio)

Relatori e tutor: Antonio Brusa (Uniba), Alberto de Bernardi (Unibo), Pino Bruno (direttore “Tom’s Hardware”), Cesare Grazioli (IISS Blaise Pascal, Reggio Emilia), Marco Cecalupo (IC Leonardo Da Vinci, Reggio Emilia), Giuseppe Losapio (IISS Aldo Moro, Trani), Nadia Olivieri (IC 17 Montorio, Verona ).

I partecipanti

Il corso è rivolto sia ai docenti delle scuole che aderiscono alla rete, sia ai docenti interessati di tutto il territorio nazionale. Docenti di storia, ma anche di altre discipline che pensano di poter collaborare con noi. Saranno utilissimi anche docenti con competenze digitali, dal momento che il lavoro in rete sarà una componente fondamentale di questo progetto.

Le modalità di lavoro

Non aspettatevi un corso dove ci si limita ad ascoltare. In questo corso si discute, si progetta e si lavora insieme. Ci sono solo tre lezioni frontali. La maggior parte del tempo sarà destinato a lavori di gruppo, durante i quali si esporranno i mediatori didattici da adoperare nel laboratorio (nuovi materiali manualistici, laboratori, modelli di debate e di storytelling adatti alla storia, giochi per affrontare sia problemi sia per sveltire l’insegnamento curricolare) e le tecniche professionali per cercare in rete notizie affidabili. Durante i lavori, inoltre, ci si suddivideranno i compiti per la realizzazione del sito e la sua gestione. Si discuteranno le iniziative successive della rete.

La logistica

Capalbio, in provincia di Grosseto, è raggiungibile via treno o autostrada. L’aeroporto più vicino è quello di Roma Fiumicino. Arrivo consigliato il 21 marzo ore 14.00 circa alla stazione di Capalbio Scalo (linea Roma-Pisa). Gli spostamenti da e per la stazione saranno a cura dell’organizzazione (i partecipanti sono pregati di informare l’organizzazione degli orari di arrivo e partenza).

  • Le lezioni in plenaria si svolgeranno a Capalbio, presso “Il Frantoio”.
  • I gruppi di lavoro presso la scuola adiacente.
  • I partecipanti al corso verranno alloggiati presso l’Hotel “Valle del Buttero”, di Capalbio;
  • Il pranzo dei giorni 22 e 23 sarà a buffet.
  • La cena del 21 sarà presso il ristorante “La porta” di Capalbio.
  • La cena del 22 sarà a Saturnia.
  • Il trasferimento A/R e la gita a Saturnia sarà a cura dell’organizzazione.

Per contatti

Per la segreteria organizzativa e logistica: Cristina Guidi (ore 14-18 escluso sabato e domenica); tel. 3939463554:
mail: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

Giacomo Prestifilippo (ore 14-18 escluso sabato e domenica); tel. 3383623098;
mail: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

 

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Commenti   

+2 # annaliss 2019-02-19 10:22
Buondì,
non potendo partecipare al convegno di fondazione, vorremmo sapere se, costituito un gruppo di lavoro all'interno della nostra scuola, possiamo entrare in rete e con quali modalità.
Scrivo dall'I.C. De Gasperi-Stefano da Putignano di Putignano (Bari).
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