Rete Geo Storie a scala locale. Quaderno n°13

di Silvia Ramelli

Immagine1 Nelle conclusioni del suo ultimo libro (1986) “I sommersi e i salvati”, Primo Levi scriveva: “È avvenuto, quindi può accadere di nuovo: questo è il nocciolo di quanto abbiamo da dire”. Vorremmo tener conto di questo insegnamento. E continuare ad impegnarci per evitare che ciò accada. E comprendere quale possa essere il ruolo dell’educazione e della scuola per questo obiettivo.

Il tema del Quaderno è quello dei salvatori, donne e uomini che hanno scelto di aiutare quanti erano condannati alla deportazione e allo sterminio. Persone comuni che, anche a rischio della propria vita, hanno salvato la vita altrui. In un momento in cui la persecuzione nazista e fascista metteva in atto il genocidio di milioni di esseri umani che non erano neanche ebrei, dissidenti, zingari, omosessuali, disabili: non erano persone, erano «stück»: pezzi.

Mentre molti, troppi sono stati carnefici, complici, delatori, indifferenti, altri hanno assunto la responsabilità di salvare e dunque di salvarsi.

 

Le sezioni del Quaderno

In forma di parole: s-punti, testi e pretesti per non dimenticare. Comprende, oltre alla poesia di Primo Levi Dedica, e ai numeri dell’elenco dei Giusti tra le Nazioni per paese, aggiornato al gennaio 2022, alcuni brani sul tema dei salvatori (non solamente nel caso della Shoah), e dei salvati, tratti da testi recenti e meno recenti.

Le interviste: a Olga Neerman e a Francesca Meneghetti.
La prima nata nel 1925 ha vissuto l’esperienza della persecuzione dei nazifascisti. Rifugiata a Gallio, sull’Altopiano di Asiago, nel novembre 1944 con tutta la famiglia rientra a Venezia e vive nascosta in casa del nonno Virgilio fino alla Liberazione. Francesca Meneghetti da storica ha indagato la vicenda di oltre 400 ebrei tra italiani e stranieri nella provincia di Treviso, ricostruendo le molteplici storie della deportazione e degli aiuti.

I contributi: diversi punti di vista e riflessioni sui “giusti”, per cercare di approfondire chi furono le persone che aiutarono gli ebrei (e non solo) a salvarsi e chi invece, anche nel nostro paese, prese parte alla loro persecuzione e al loro sterminio. Apre la sezione una proposta su come nella scuola dell’infanzia sia possibile coinvolgere i più piccoli in temi così grandi.

I materiali per la didattica: proposte di alcune storie di vita e biografie che hanno attraversato anche il nostro territorio e sulle quali e con le quali è possibile realizzare percorsi scolastici significativi.

Parole da non perdere: abbiamo chiesto ad un gruppo di insegnanti di raccontarci le loro pratiche didattiche sul Giorno della Memoria e sulla Shoah, gli eventuali cambiamenti che nel corso del tempo si sono verificati. Ecco il loro punto di vista.

Post it: proposte di lettura e recensioni di libri, musei, siti e film sull’argomento.

 

QUADERNO N.13

 

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